Seconda presenza in Serie A per l’attaccante dell’Under 23: la sua spizzata porta all’azione del penalty trasformato da Zielinski al 97’

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Inter-Fiorentina: la vittoria non cancella lo scandalo degli scandali. Thuram meglio di Lukaku prime

Diciannove anni e due presenze in Serie A, ma lo zampino nel rigore che ha deciso Inter-Fiorentina e ha consentito ai nerazzurri di Chivu di completare la rimonta. Matteo Lavelli, attaccante dell’Inter Under 23 di Stefano Vecchi, è entrato nel rigore decisivo calciato da Zielinski al 97’.

Subentrato a cinque minuti dalla fine contro la Fiorentina, Lavelli ha spizzato la sfera di testa all’ultimo secondo entrando nel rigore decisivo.

Crotone FC v FC Internazionale U23 - Serie C
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Lavelli con l’Under 23

In questa stagione, Matteo Lavelli ha collezionato finora 10 presenze con l’Inter Under 23 di Vecchi, con un gol e un assist.

Inter, Lavelli entra e lascia il segno

Il classe 2006 ha giocato sabato con l’Under 23 di Vecchi, un’ora in campo nell’1-1 in casa contro il Sorrento.

Chi è Lavelli

“Punta mobile e veloce, ha segnato un gol in dieci partite con l’U23. Prima di domenica aveva giocato solo contro il Bologna, una decina di minuti in campo a gennaio 2026, chiudendo l’annata con 30 presenze in C” scrive La Gazzetta dello Sport.

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Chivu su Lavelli

Chivu l'ha elogiato in sala stampa: "Non guardo la carta d'identità con Mkhitaryan e non lo faccio con Lavelli, non è semplice entrare in una squadra formata e con certi valori. Magari martedì andrà a giocare con l'Under 23, ma vederlo difendere una rimessa laterale al 90esimo è tanta roba".

Da terzino ad attaccante

“Due anni fa ha vinto il campionato Primavera con quattro gol in campionato e un assist decisivo nella finale scudetto. Non male per uno che all’oratorio, da ragazzino, giocava da terzino destro e si sovrapponeva di continuo” rivela La Gazzetta dello Sport.

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La storia di Lavelli

“Lavelli, per tutti “Pocho” per via dell’assonanza con Lavezzi, è cresciuto a Bernareggio, in Brianza, dopo aver dribblato con astuzia nuoto e rugby. Suo padre Diego giocava in Serie C e ora fa lo scout. Tra i suoi punti di riferimento, oltre a Ronaldo, c’è Marcus Thuram, che ieri gli ha fatto i complimenti: “Lui è uno che scherza sempre molto”, ha detto Matteo. Storia particolare la sua: nel 2024 ha rischiato di morire per una meningite. Fu ricoverato per un mese in ospedale e iniziò in ritardo il ritiro con la Primavera. Ora se la gode in Serie A” conclude la Rosea.

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