Secondo The Athletic, il dibattito cambia completamente: “Come si potrebbe giustificare qualsiasi altra decisione?”
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Devastante articolo di The Athletic, a firma Daniel Taylor, sul caso Manchester City. Il tono dell'articolo del principale media britannico è durissimo:
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"A questo punto, la narrazione cambia. Non dovrebbe più esserci un dibattito sul fatto che la Premier League avrà o meno il coraggio di estromettere il Manchester City dalla massima serie inglese. Ora la domanda è un’altra: come si potrebbe giustificare qualsiasi altra decisione?Gli atteggiamenti non potranno che irrigidirsi dopo la pubblicazione del primo verdetto ufficiale, ancora soggetto ad appello, e ora che la portata dell’inganno appare sempre più evidente e sconvolgente.
Nessuno si aspettava che fosse una storia piacevole. Conoscendo il City, sapevamo che i numeri sarebbero stati impressionanti. Sapevamo che ci sarebbero state montagne di documenti, argomentazioni legali, parti oscurate e recriminazioni.
Eppure è stato comunque impressionante leggere le prime 40 pagine delle conclusioni della commissione indipendente e apprendere nel dettaglio come il club abbia manipolato, alterato e sfruttato il sistema per fare in modo che il calcio inglese fosse sbilanciato a proprio favore.
Sapevamo che sarebbe stato grave. Ma fino a questo punto? No. È qualcosa di una portata mai vista prima nella storia della Premier League.
Basta considerare uno dei filoni principali del documento, pubblicato martedì dalla Premier League, e ciò che racconta del club che ha cambiato il panorama del calcio inglese da quando Abu Dhabi ne ha assunto il controllo nel 2008.
Chiunque abbia seguito da vicino questa vicenda sapeva che il City era stato accusato di aver truccato i conti attraverso partnership e accordi di sponsorizzazione sospetti, con l’obiettivo di «gonfiare artificialmente i ricavi del club e ridurne i costi», come ha stabilito la commissione.
Ora, però, è messo nero su bianco che questo sistema ha avuto un valore superiore a 900 milioni di sterline nel periodo di nove anni, dal 2009 al 2018, oggetto dell’indagine.
In breve, è uno scandalo. Oppure, usando la parola che ricorre continuamente nelle conclusioni, una “sham”, una farsa, una finzione.
Prendiamo le tre stagioni in cui il City vinse il campionato durante quel periodo: 2011-12, 2013-14 e 2017-18.
Secondo il club, in quelle stagioni erano arrivati 360 milioni di sterline di ricavi commerciali da sponsor con sede ad Abu Dhabi. In realtà, la commissione ha stabilito che soltanto 43 milioni provenivano da sponsorizzazioni effettive. Il resto sarebbe stato fatto arrivare di nascosto attraverso Abu Dhabi United Group (ADUG), proprietaria del club.
Complessivamente, nell’arco dei nove anni, il City dichiarò 949,4 milioni di sterline provenienti dagli sponsor. Il dato reale, secondo la commissione, era di 119,2 milioni. ADUG avrebbe coperto gli altri 830,7 milioni, attraverso quello che la commissione ha definito un “sistema di finanziamento occulto”.
Sono dettagli che mostrano quanto fossero sfavorevoli le condizioni per quei club che provarono, e nella maggior parte dei casi non riuscirono, a tenere il passo con questa nuova potenza del calcio inglese.
Secondo le accuse, il City avrebbe sovrastimato i propri ricavi di 854,5 milioni di sterline in nove anni. Per dare un’idea della cifra: è più del fatturato complessivo registrato nello stesso periodo da tutti i club inglesi tranne otto — gli altri cinque membri delle “Big Six”, più Everton, Newcastle United e West Ham United.
E questa è soltanto una parte di una storia molto più ampia.
E che dire del tentativo di insabbiamento descritto nelle conclusioni della commissione? Delle presunte menzogne di testimoni definiti «disonesti»? Dei bilanci «inesatti»? Dei tentativi di ritardare e ostacolare il lavoro della commissione?
La frase chiave arriva da Richard Masters, amministratore delegato della Premier League:
«Questo procedimento disciplinare e questa decisione sono i più significativi nella storia della Premier League».
Non c’è neppure paragone. Nessun altro club ha frodato il calcio inglese in maniera così sfacciata. Nessuno lo ha fatto con metodi tanto subdoli e aggressivi.
Ha deformato diversi anni di competizione e, soltanto per questo, i tifosi del City forse dovrebbero prepararsi alla punizione più pesante possibile.
Abbastanza da provocare una retrocessione? La sensazione è che stia diventando sempre più inevitabile e giustificabile.
Detto in altro modo: ci sarebbe una rivolta, una rivolta assoluta, se una serie di violazioni di questo tipo dovesse incontrare una qualsiasi forma di indulgenza.
Il City merita ciò che probabilmente arriverà"
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