Contro il Parma l'attaccante francese è stato uno dei migliori in campo

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VIDEO FCIN1908 / L'Inter cala il tris col Parma: il commento da San Siro di Daniele Vitiello

Lasciato a casa da Zinedine Zidane, Marcus Thuram ha approfittato della maxi sosta per trovare la condizione, staccare la spina e soprattutto prepararsi in vista del tour de force che attende l'Inter fino alla prossima sosta: nove partite in 29 giorni. Contro il Parma l'attaccante francese ha sfrecciato su tutto il fronte d'attacco, imprendibile per i difensori emiliani. Una perla il gol che ha praticamente chiuso la partita: staffilata rasoterra da posizione defilata.

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"Thuram ha passato 61 minuti a mandare messaggi. Ad esempio, ha confermato al “suo” Parma di avere un tratto vagamente sadico: gli piace accanirsi contro il suo luogo natio. Poi ha fatto capire a Chivu che non potrà rinunciare a lui né in questo pezzo di strada né oltre, anche perché Marcus sta bene con tutto, dal solito Lautaro allo scalpitante Pio. Per chiudere, ha detto a un vecchio amico di famiglia, Zizou Zidane, che non si rassegnerà a stare fuori da Clairefontaine e che farà di tutto per riprendersi il posto perduto in nazionale. Anzi, la mancata convocazione lo ha motivato ad alzare il livello e a ripartire con questo piglio dopo una sosta per lui insolita", sottolinea la Gazzetta dello Sport.

Thuram

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"Ieri Marcus era l’unico sicuro di un posto a San Siro, mentre l’allenatore ha tenuto a bagnomaria fino all’ultimo secondo Lautaro ed Esposito junior. Respingere l’assalto del compagno più giovane è la missione di Thuram da qua alla fine e, intanto, contro il Bruges è lui il candidato a tornare negli undici per riconnettersi alla cara vecchia ThuLa. In fondo, un Marcus così continuo non si era visto mai, soprattutto in casa, visto che la mette dentro da sei uscite di fila a San Siro. Il punto, per Chivu, è però quanto il francese contribuisca all’economia interista: nell’ultimo quarto di campo offre meno riferimenti dei colleghi, calpesta molte più zolle e riesce ad arrivare in porta con un feeling un tempo sconosciuto".

(Gazzetta dello Sport)

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