“Pioli è sotto processo”. Lo sostiene La Repubblica, che analizza il delicato momento del Milan dopo il pareggio di Lecce
VIDEO FCIN1908 / Verso Salisburgo-Inter, partito il corteo dei tifosi nerazzurri
“Pioli è sotto processo”. Lo sostiene La Repubblica, che analizza il delicato momento del Milan dopo il pareggio di Lecce in rimonta per 2-2. Ieri è arrivato anche l’infortunio di Leao per i rossoneri e proprio il numero dei problemi muscolari preoccupa i vertici del club.
Ecco l’analisi del quotidiano: “Perseguitato dagli infortuni ma salvato dal Var Guida, che all’ultimo respiro ha indotto l’arbitro Abisso ad annullare il gol di Piccoli per un veniale pestone a Thiaw e a vanificare la formidabile rimonta del Lecce dallo 0-2 al 3-2, il Milan benedice la provvida sosta per le Nazionali. Ha una sfilza di guai fisici tra i quali semina apprensione quello di Leao, che aveva appena vinto la sfida di Champions con Mbappé. Subirà la squalifica (tutta da definire) di Giroud, espulso nel finale per proteste. E di questo passo rischia di vedere la seconda stella col telescopio: la quarta consecutiva senza vittoria in campionato offre all’Inter l’occasione per staccarsi di 8 punti. Ai peana per il successo col Psg sono seguite le reprimende di Pioli («non vinciamo da troppo tempo»), di nuovo al centro delle critiche e indebolito, ma unico a commentare l’ennesima frenata vista la singolare assenza di dirigenti: «Dopo il 3-0 mancato ho visto troppa frenesia per una squadra esperta».
Adesso il Milan, impegnato invano a smentire che sia dovuto alla necessità di riparare le crepe di ottobre l’imminente ritorno di Ibrahimovic (consulente di nome e dirigente di fatto), aspetta la sosta benedetta. Riemerge l’incongruenza tra i 125 milioni spesi sul mercato e l’inefficacia delle soluzioni di emergenza (Musah terzino, nella ripresa in cui il centrocampo è stato travolto dall’impeto del Lecce). Pioli attende con ansia l’esito degli esami per Leao (risentimento al flessore destro, è uscito dopo 10’) e per Calabria (affaticamento al flessore sinistro). Entrambi possono declinare la chiamata della propria nazionale. Intanto risuonerà a Milanello una frase dell’allenatore: «Tanti infortuni non possono essere solo sfortuna»”, si legge.
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