Il giornalista ha commentato la sconfitta contro il Milan e i problemi della squadra di Chivu

Thuram

VIDEO / Thuram: "Dobbiamo capire i momenti della partita. Giocherei sempre 90 minuti"

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Durante Fontana di Trevi, il giornalista Giuseppe Pastore ha commentato il derby perso col Milan e l'attuale momento della squadra di Chivu:

Cari amici, l'Inter dovrebbe fare come quelle coppie in crisi che ogni tanto si affrontano e c'è uno che dice all'altro: diciamoci tutto. Sento che ci stiamo nascondendo alcune cose. Per amore della nostra relazione diciamoci tutto. L'Inter soffre in questo momento di una mancata, secondo me, comunicazione che coinvolge la squadra, l'allenatore. Non so se anche la società, per il momento lascerei le cose confinate al campo. Però tutto nasce dalla parola più di moda gli ultimi tre giorni: approccio. Se vi ricordate, lo dico e lo ripeto, l'Inter è una squadra molto forte, può fare, secondo me farà 90 punti in campionato e può giocarsela in Champions a condizione che, a patto che non ritenga di essere la più forte di tutti, che non vuol dire non crederci, ma non dirselo per abbassare l'attenzione.

Pastore

Pastore

Non lo dico io, lo dice Chivu continuamente. Almeno tre volte Chivu in questa stagione o a fine partita o nelle conferenze stampa lo ha detto: mi sono arrabbiato nell'intervallo contro la Roma, a Bologna ho perso la voce, mi hanno andato a parlare Kolarov. A Venezia di aver cambiati undici nell'intervallo se avessi potuto. Venerdì in conferenza stampa pre derby dice: vorrei essere provinciale come il Venezia di Nicola, vorrei che i miei giocatori fossero più cattivi nel riconquista del pallone, nella riaggressione.

Non esiste secondo me non esiste che si scenda in campo ripetutamente guardando gli altri. E quello che poi non dico io, dicono in maniera diversa Barella e Bastoni. Barella il quale però è stato uno dei peggiori in campo nel derby dell'Inter. E questo ci riporta anche ai precedenti. Perché se leggo e li leggo interisti inferociti, forse anche oltre il lecito con Barella che è uno dei giocatori che peraltro stava facendo abbastanza bene quest'anno, sta facendo. È perché quel Barella post derby lo associano al Barella post Bodø/Glimt, al Barella post PSG, a un giocatore che è uno dei leader, era il capitano sabato sera ed è il vice capitano con Lautaro, che è uno dei simboli dell'Inter degli ultimi sei, sette anni. E vedere un Barella che è stato il Barella feroce dei primi anni, poi un Barella leader con Inzaghi, che ancora una volta esce col sombrero dall'area di rigore, perde palla, fa fallo Musah, mi ha ricordato la famosa invettiva di Spalletti e il tacco, la punta, l'equilibrio che poi portò alle dimissioni.

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