Il commento di Pastore sull'Inter di Chivu e sulla filosofia di gioco del tecnico dei nerazzurri

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PROVEDEL SI SCALDA MA IL TITOLARE RESTA MARTINEZ. CARLOS-DIMARCO, CONFRONTO CHE FA PAURA

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Durante la puntata di Fontana di Trevi, il giornalista Giuseppe Pastore ha parlato dell'Inter di Chivu e del cammino in Europa dei nerazzurri:

Penso che la rosa che Chivu ha contribuito a costruire, anche nel tipo di giocatori difensivi a cui ha rinunciato, quelli più bravi nella difesa bassa, quelli più bravi da castello, come Acerbi per dire, o gli Acerbi della situazione, richiedano di andare avanti in questo modo molto coraggioso di giocare. E quindi stiamo a vedere che succederà dopodomani contro lo Shakhtar, ma non mi aspetto un'Inter che faccia passi indietro. Certamente è più importante dare un equilibrio, quello che è mancato completamente contro il Brugge. Però la filosofia deve rimanere quella. Mi pare che lo abbia detto anche Kolarov post Bologna-Inter.

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Due cose però si chiedono all'Inter: la prima è quella di attaccare il cervello subito, perché ancora una volta l'Inter è andata sotto, mi pare sia la sesta volta su nove in cui l'Inter va sotto 1-0. In campionato riesci. In Europa meno e questo chiaramente, visto che si avvicina la Champions, è fondamentale.

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La seconda è che paradossalmente, faccio io una provocazione, abbiamo tutti sottolineato i problemi difensivi dell'Inter, perché si vedono. Ma l'Inter contro il Brugge ha calciato 30 volte e ha fatto tre gol. L'Inter ha una fase offensiva molto ambiziosa, stile Liverpool, Bayern Monaco, queste squadre che creano tantissimo. Gli mancano i fuoriclasse alla Olise, alla Kane, a Haaland, a Yamal stesso, Raphinha, quelli che trasformano tutte le occasioni. È quasi un problema di attacco, perché se tu crei 30... se vai a calciare 30 volte o crei 25 situazioni offensive... L'Inter fa tanti gol, è il miglior attacco nettamente, ma non è la squadra che converte di più volume offensivo. Vuol dire che può migliorare da quell'aspetto e chiaramente questo la renderebbe atomica.

L'Inter col Bruges sbaglia due-tre gol clamorosi: uno di Dimarco al volo, mi pare anche Thuram, c'è Çalhanoglu. Cioè l'Inter ha perso e poteva prenderne anche più di quattro e Martinez è stato uno dei suoi migliori in campo. Però poteva anche farne più di tre. È chiaro che dietro punteggi a cui siamo abituati, concezione di calcio molto diversa, di tifoso un po' tradizionale che si vede un po' sballottato. Però se l'Inter ha dichiarato che la direzione è quella per andare avanti in Champions, e non per il campionato che lo vince lo stesso, e quasi quasi c'è da migliorare non soltanto dietro ma anche davanti. Che al momento è l'opposto. Funziona in campionato.

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