Cosa funziona e cosa no in casa Inter dopo l’esordio al Mondiale per Club contro il Monterrey: ne parla Gazzetta
VIDEO FCIN1908 / Mondiale per Club, Inter in partenza per gli States
COSA FUNZIONA
Luis Henrique ha rubato l’occhio perché porta alla causa quel tocco di imprevedibilità che manca da sempre a questa Inter: punta l’uomo, rischia la giocata, mai si nasconde. Da rivedere presto, come Sucic che avrà impressionato di meno del brasiliano, ma consente un cambio sostanziale di modulo: come in nazionale, si muove con naturalezza tra i due centrali di centrocampo.
Iniziare un Mondiale sotto di un gol e magari, nello stesso momento, tornare a pensare al disastro del 31 maggio che è una spina sempre piantata in qualche angolo del cervello: insomma, il quadro era fosco, rialzarsi non semplice. Ma la squadra non era la stessa di Monaco e non solo perché di fronte c’era un rivale meno diabolico del Psg: un po’ di agonismo, voglia di non perdere, desiderio dimostrare di non essere ancora intrappolati nell’incubo. Amor proprio, insomma, che è benzina da qui in avanti", si legge.
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