Lo afferma il presidente della Fifa, Gianni Infantino, in un video in cui interviene in merito alla proposta di lanciare una società privata per i Mondiali

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"Fifa forward enterprise, o Ffe, è in realtà una proposta, un'offerta. Fa parte di un processo democratico, di consultazione, e soprattutto, è un'opportunità, ma non un obbligo". Lo afferma il presidente della Fifa, Gianni Infantino, in un video in cui interviene in merito alla proposta di lanciare una società privata per sfruttare i benefici commerciali dei Mondiali, che ha suscitato proteste e polemiche.

Infantino
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"È un'occasione d'oro per dare una spinta decisiva allo sviluppo del calcio a livello globale. Ma ripeto, è solo un'offerta, non un obbligo", ha aggiunto il numero 1 del calcio mondiale, sostenendo che comunque tutto è subordinato al voto democratico delle 211 federazioni affiliate alla FIFA e all'approvazione del consiglio Fifa.

Infantino

Gianni Infantino
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Infantino difende quella che definisce la possibilità di sbloccare un "valore commerciale finora inesplorato. Catturare quel valore richiede competenze aggiuntive, una visione più approfondita, distinta dalla gestione e dallo sviluppo dello sport". Secondo Infantino, l'idea è commercializzare e organizzare tutte le competizioni di proprietà della Fifa, insieme a sponsorizzazioni, trasmissioni tv, licenze e nuove iniziative, mentre il l gioco non cambierebbe e che i tifosi sarebbero più contenti.

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