Il giocatore inglese ha caratteristiche ben precise che hanno spinto l'Inter a fare un investimento importante
GUARRO e PACE Ep14: Spence, Jones, Luis Henrique, Fofana, Frattesi: esplode il mercato Inter!
L'Inter ha l'esterno che cercava. Dopo i mancati arrivi di Palestra e Khalaili, il club nerazzurro ha cambiato strategia lavorando sottotraccia e individuato in Djed Spence il profilo giusto per raccogliere l'eredità di Denzel Dumfries. A convincere il club nerazzurro a puntare sull'inglese sono stati diversi fattori.
"Alla voce “terzino moderno” vanno infilate le sue treccine. Spence è un esterno offensivo che fa del dribbling il suo biglietto da visita: il bel Mondiale con l’Inghilterra ha dimostrato che a casa sua comandano estro e imprevedibilità. Parola ai dati. L’anno scorso è stato il quinto miglior dribblatore del Tottenham con 72 uno contro uno riusciti in 30 presenze in Premier. Una media di circa 2,77 a partita. Dumfries, rimasto fuori gioco 4 mesi per infortunio, ha chiuso con 2,11 di media. L’Inter s’affida al fraseggio e alla verticalità, ma Spence potrebbe portare il dribbling".
"Un altro zoom va fatto sul ruolo. Spence può giocare su entrambe le fasce, ma l’anno scorso ha giocato soprattutto a sinistra. A favore dell’Inter c’è l’annata 2021-22 a Nottingham, in Championship: 50 partite a destra su 50, da esterno a tutta fascia di una difesa a cinque con blocco basso. Chiuse la stagione con la media di 6 dribbling a partita. All’Inter sarà utile su entrambe le fasce. Il nodo è legato ai gol. L’Inter deve sostituire un esterno da 27 reti in quattro anni, di cui 11 nell’annata storica 2024-25, 61 in carriera compresa la nazionale olandese. Spence ne ha segnati solo 7, di cui 4 in Serie B inglese. In Premier ha punto una volta sola. L’inglese, a differenza di Denzel, arriva poco in area di rigore. Spence dovrà lavorarci su".
(Gazzetta dello Sport)
© RIPRODUZIONE RISERVATA