Il portiere nerazzurro, classe 2007, è stato aggregato alla Nazionale del ct Maran

Carbone

VIDEO FCIN1908 / Inter, Carbone: "Soddisfatto per la prestazione. Taho formidabile. L'U23..."

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Un vortice di emozioni nel giro di poche ore. Due aerei, tre nazioni diverse e migliaia di chilometri percorsi con l'entusiasmo e la felicità delle prime volte. È stato un lunedì decisamente speciale per Alain Taho: il portiere dell'Inter U23, subito dopo essere sceso in campo da titolare con l'Albania U21 nell'amichevole contro l'Ucraina (terminata in parità con il punteggio di 2-2), ha ricevuto la sua prima convocazione con la Nazionale maggiore, e questa mattina si è messo a disposizione del ct Rolando Maran in vista della gara di Nations League contro San Marino, in programma questa sera a Tirana. Una soddisfazione enorme per il talentuoso estremo difensore nerazzurro, pronto a riprendersi tutto con gli interessi dopo un inizio di stagione non particolarmente felice.

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Convocazione a sorpresa

Ma torniamo indietro di 24 ore. Taho è in Ungheria con l'Albania U21, e nel pomeriggio gioca per intero il test match contro l'Ucraina: due le reti incassate, una su rigore e una sulla quale non può nulla, e prestazione comunque sufficiente. Nel frattempo, la Nazionale maggiore deve fare i conti con un'improvvisa emergenza portieri: il titolare Berisha è stato espulso sabato contro la Finlandia e non potrà essere a disposizione, e a peggiorare il tutto si aggiunge anche l'infortunio del suo sostituto, Sherri. Il ct Maran rimane con i soli Dajsinani e il giovane Simoni, e per questo motivo decide di chiamare in fretta e furia anche Taho. Il classe 2007 dell'Inter non fa neanche in tempo a realizzare: doccia veloce e via, direzione aeroporto di Budapest. In serata il ritorno a Milano, questa mattina il volo per Tirana, giusto il tempo per infilare i guantoni e raggiungere Asllani e compagni.

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Voglia di riscatto

Una bella iniezione di fiducia per Taho, la cui carriera negli ultimi mesi aveva perso un po' di slancio. La scorsa stagione era stata molto positiva per lui: titolare inamovibile dell'Inter Primavera, prestazioni da incorniciare (su tutte, quella in Youth League contro l'Ajax), le tante convocazioni in Prima Squadra, gli attestati di stima da parte degli allenatori, dei preparatori dei portieri e della dirigenza. Classe 2007, estremo difensore moderno, che unisce esplosività, presenza tra i pali e buone capacità con i piedi, il giovane albanese ha chiuso l'annata con un episodio controverso: espulso per proteste nel playoff Primavera contro il Cesena dopo aver subito un'evidente carica da un avversario, ricevette una squalifica record di 8 giornate. Una vicenda che segnò parecchio un ragazzo che non aveva mai nemmeno ricevuto un'ammonizione in carriera.

Le sue qualità, tuttavia, non potevano passare inosservate, tanto che in estate diversi club hanno bussato alla porta dell'Inter. La riposta dei vertici nerazzurri è stata sempre la stessa: niente da fare, Alain verrà promosso in U23 e si giocherà il posto con Melgrati. Tuttavia, in queste prime giornate di campionato Stefano Vecchi gli ha sempre preferito il più esperto collega, e Taho ha dovuto sedersi in panchina senza giocare nemmeno un minuto. Il ritorno in patria gli ha restituito il sorriso, e la convocazione in Nazionale potrà dargli nuova benzina in vista del prosieguo della stagione: l'obiettivo, ora, è quello di prendersi la porta dell'Inter U23.

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