Intervistato da Sport Piacenza, Francesco Turrini torna sul mancato trasferimento dal Piacenza all'Inter di Ottavio Bianchi

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Intervistato da Sport Piacenza, Francesco Turrini torna sul mancato trasferimento dal Piacenza all'Inter di Ottavio Bianchi. L'ex giocatore non ha "mai digerito" la scelta di Marchetti e Cagni di lasciarlo andare a Milano. “Parlai più volte con i dirigenti interisti – dice Francesco – c’era l’accordo su tutto, ma soprattutto c’era per me la possibilità di dare una svolta alla carriera. Approdare all’Inter avrebbe significato fare quel salto di qualità che ti consente a ventisette anni, tanti ne avevo io, di guardare al futuro con serenità e con maggiore entusiasmo".

Luigi Cagni
Getty Images

"Fu però una doccia fredda perché né Marchetti né Cagni vollero lasciarmi andare. Furono giorni difficili e sinceramente, quel no non l’ho mai digerito. Con quel diniego è cambiata la mia storia di calciatore. Dall’Inter alla serie B con il Piacenza, un abisso, non volevo crederci. Per quanto volessi bene alla città e ai miei compagni mi sentivo inadeguato, il mio sogno era andato in frantumi non certo per colpa mia ma di Marchetti e Cagni che non mi diedero la possibilità di confrontarmi con la serie A ad alto livello. Con il direttore ci siamo chiariti qualche anno fa. Durante una cena si è scusato ed ha ammesso di avere sbagliato. L’ho capito e ho compreso la sua situazione di allora, ma quel rammarico lo porto dentro ancora oggi”.

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(Sportpiacenza.it)

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