Viviano ha commentato la sconfitta dell'Inter col Bruges e lo stile che chiede Chivu ai nerazzurri
VIDEO / Inter-Bruges, Chivu: "Vogliamo agire, non reagire. In Champions..."
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Durante la puntata di Elastici, l'ex portiere Emiliano Viviano analizza la prestazione dell'Inter e i problemi avuti dalla formazione di Chivu in Champions:
Penso che Chivu voglia mettere dentro qualcosa di diverso, ci sta provando già dall'anno scorso. Quindi questa difesa altissima, uno contro uno a tutto campo, che è una cosa che fa anche piacere, perché probabilmente, se l'Inter vuole avere una speranza con squadre più forti, deve provare a fare questo. Però ci sono i limiti. Siamo pieni di però. Nel senso, i però a Madrid col Real ci stanno; i però contro il Brugge, dove hai preso 30-40 transizioni, tra l'altro quasi sempre da Forbs, e non riesci, all'interno della partita, a gestirle.
E siccome succede anche in campionato, dove secondo me, un po' per timore reverenziale, un po' anche per qualità, un po' anche per struttura delle squadre italiane, ovviamente non riescono a fare così male all'Inter, in Europa poi ti fanno male. Quindi, okay, capisco dove vuoi arrivare. Okay, non capisco come, dopo un tot di partite in cui questi limiti rimangono, non si riesca a sopperire.
Può darsi che oggi l'Inter, quando affronta una partita di Champions, abbia un qualche timore reverenziale. È stato fatto anche turnover dopo tre settimane di stop, un grande turnover per questa partita, quindi è ovvio che sia un obiettivo. Però, ripeto, sono d'accordo su dove si vuole arrivare, non riesco però a capire come non si riesca a limitare, appunto, i limiti prodotti, a limitare i difetti. I difetti ci sono oggi, perché ci sono, perché si vedono, secondo me sono anche abbastanza comprensibili.
Perché poi, a un certo punto, quando fai transizione, allora, se la fai, falla per bene, falla come la fa il Barcellona. Cioè, prenditi il rischio di essere piantato là davanti e non una via di mezzo. Oggi, a un certo punto, il centrocampo e la difesa erano a 30 metri. Quindi quello non vuol dire essere belli aggressivi davanti, vuol dire essere lunghi, lunghi e larghi, e non si va da nessuna parte.
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