Acquisti, cessioni, stipendi, ammortamenti e plusvalenze: mettendo insieme tutte le voci emerge un quadro molto diverso dal semplice saldo di mercato
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I CARTELLINI
Sul mercato puro, i nerazzurri hanno investito 94,5 milioni di euro, incassandone 30 dalle cessioni considerate nell’analisi. Il saldo dei cartellini è quindi negativo per 64,5 milioni.
Il discorso cambia completamente guardando al bilancio 2026/27. I nuovi acquisti generano infatti maggiori costi stimati per 56,28 milioni, di cui 21,8 legati agli ammortamenti e 34,48 agli stipendi lordi. Curtis Jones risulta l’operazione con il costo annuo più elevato.
Dal punto di vista economico, le principali operazioni in entrata sono quelle legate agli acquisti di Stanković, Provedel, Spence e Curtis Jones, ai quali si aggiunge l’arrivo di Stones. Da non dimenticare anche il riscatto di Akanji, dopo il prestito della passata stagione. Per ciascun calciatore, l’effetto sul conto economico dipende dalla struttura dell’operazione e dal relativo costo del lavoro.
Secondo le stime di Calcio e Finanza, considerando principalmente ammortamenti e stipendi lordi, le operazioni in entrata effettuate dall’Inter durante la sessione si traducono così in maggiori costi per 56,28 milioni di euro sul bilancio 2026/27.
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