In queste ore parlano tutti del giocatore del Tottenham che è tornato prepotentemente nei mirini nerazzurri
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"Spence arriva da un ottimo Mondiale, ma prima faceva parte del Genoa di Alberto Gilardino. Il titolare sulla fascia destra, prima del mercato invernale che portò appunto Spence, era Stefano Sabelli. Motivo per cui l’inglese veniva spesso utilizzato sul lato opposto, a sinistra". Così La Gazzetta dello Sport sul giocatore per cui l'Inter ha accelerato nelle ultime ore perché vuole regalare a Chivu l'esterno che manca.
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Perché ha convinto? Lo spiega così il giornale sportivo: "Con il passare del tempo e la potenza della pazienza, però, la qualità di Spence è emersa. E il minutaggio dell’inglese è progressivamente aumentato anche a destra. La conta totale in rossoblù dice 853’ spalmati su 16 presenze (zero minuti solo in 3 gare, la prima perché appena sbarcato), per una buona media di 53’ a partita. È un tipo fatto così, Djed, un “chill boy” con un carattere tranquillissimo in parte dovuto alle origini giamaicane che spesso rivendica, cosa che a Genova faceva attaccando alle casse musica tipica del paese della madre".
"In campo copre, attacca, aggredisce, si prende tutta la profondità che gli viene concessa. Per caratteristiche un buon alter ego di Dumfries con un paio di differenze sostanziali: meno strapotere fisico, più qualità nel piede. Ma quando parte non lo fermi ugualmente, e chi ha osservato l’Inghilterra al Mondiale se ne sarà accorto dopo l’ingresso dell’esterno contro la Norvegia. Di sicuro l’ha fatto l’Inter. Che, se il Tottenham di Roberto De Zerbi lo concederà, riporterà volentieri Spence in Italia", conclude il giornale.
(Fonte: La Gazzetta dello Sport)
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