Le parole del centrale nerazzurro a La Stampa: "Scudetto? Manca tanto. E nel calcio ci vuole niente a passare da tutti bravi e belli al fango"

PROSPETTIVE E NAZIONALE

Riceve complimenti da tutti. Che merito si riconosce?«La forza mentale. Non sono sempre state tutte rose e fiori. A Bergamo ho fatto due anni di panchina e devo ringraziare la mia famiglia, il valore aggiunto che ho alle spalle».

Che cosa può ancora migliorare?«Tanto. Specie le piccole malizie delle quali sono maestri Chiellini e Bonucci. Ho il tempo dalla mia».

E segnare di più, no?«Sono d'accordo. Chiederò a Conte se posso tirare i rigori. Oh, scherzo! Però, davvero vorrei fare più gol. Come il mio idolo Sergio Ramos».

Parliamo di Nazionale, allora.«Sono salito in modo inatteso dall'Under 21, a causa di infortuni altrui. Mancini mi ha fatto giocare le ultime tre partite. Ora sarei ipocrita a dire che non penso agli Europei. Certo, sarebbe devastante. Sta succedendo tutto in poco tempo, anch' io fatico a metabolizzare».

A proposito di azzurro, in chiave Inter teme la sosta in arrivo?«Beh, le ultime del 2020 sono state un guaio, tra infortuni e Covid che da asintomatico ho preso anch' io per 10 giorni. Basta stare tutti attenti. Non servono scongiuri».

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