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ESCLUSIVA InterSpac, Gomez: “Da Suning con i soldi. Moratti? Speriamo. Agli scettici dico…”

ESCLUSIVA InterSpac, Gomez: “Da Suning con i soldi. Moratti? Speriamo. Agli scettici dico…”

FCInter1908.it ha intervistato Peter Gomez, giornalista, conduttore e grande tifoso dell'Inter. Queste le sue parole sul progetto Interspac

Marco Macca

Sognare un'Inter diversa. Più vicina, più intima. Un'Inter che sappia guardare al futuro, disegnato con coscienza da chi la ama da sempre e da chi ha quei colori scolpiti nel cuore. Provare a trasformare quei sogni in realtà è un rischio, per alcuni un azzardo, per altri un orizzonte da avvicinare a grandi passi. Di certo, terribilmente stimolante. E allora: se non ora, quando? La strada di Interspac è tracciata, e il 24 settembre ha preso una direzione ben precisa. Per capire meglio quale potrebbe essere il futuro del progetto che promuove l'azionariato popolare per l'Inter, FCInter1908.it ha contattato in esclusiva Peter Gomez, direttore de Il Fatto Quotidiano online, conduttore televisivo e socio di Interspac. Tra fede nerazzurra e futuro, ecco le sue parole.

Soddisfatto della risposta dei tifosi nerazzurri a partire dall'estate e dopo l'evento del 24 settembre?

Ora gli interisti sanno del progetto. Poi, se riusciremo ad andare avanti, come ha detto Cottarelli dovrà esserci una grande campagna informativa. E' un primo mattone: se ce la faremo, lo sa solo il futuro. La strada, però, secondo me è corretta, perché è stata già sperimentata all'estero: in Spagna, ma soprattutto in Germania. Durante la presentazione del 24 settembre abbiamo spiegato come i grandi club tedeschi si reggono sull'azionariato popolare e con investitori più forti. Ci sono i tifosi che mettono quello che possono, altri più 'grossi', ovvero professionisti o piccoli industriali che possono investire qualcosa in più, e infine uno, due o tre aziende importanti. Non chiedetemi chi siano, perché non lo so, ma suppongo che questi investitori possano comunque esserci.

I tifosi dell'Inter, comunque, possono essere tranquilli a tal proposito, no?

Non bisogna chiederlo a me, ma a Cottarelli e Zaccaria, che hanno il pallino in mano rispetto a ciò che stiamo facendo. Suppongo comunque che ci siano.

Interspac è un'idea romantica ma che assume contorni sempre più concreti. Quando avete iniziato a capire che fosse una strada percorribile?

Io sono entrato in Interspac dopo aver intervistato Moratti. Durante la chiacchierata, abbiamo toccato l'argomento. Successivamente, ho ricevuto una telefonata da Cottarelli o Zaccaria in cui venivo invitato a partecipare. L'idea è nata così.

Quando abbiamo parlato con Cottarelli, ci è parso di capire che sperate fortemente in una partecipazione di Moratti...

Con lui non ho più parlato, ma noi tutti ci speriamo. Dopo tutti i soldi che ha speso, con tutto il bene alla squadra, chi può dirlo?

Vi aspettate un'apertura concreta da parte di Suning?

Dobbiamo presentarci con i soldi. Non credo nessuno neghi che Suning voglia vendere: noi potremmo entrare anche come soci di minoranza, in modo tale che non ci debba eventualmente più indebitare con le banche o attraverso prestiti con tassi di interesse molto alti, ma che si possano utilizzare quei soldi come una sorta di aumento di capitale. Poi, se la società dovesse avere i fondi necessari per diventare socio di maggioranza, beh, quella sarebbe tutta un'altra storia. Ma su quello Cottarelli è stato molto chiaro: l'importante è che si siano visti. E' evidente che se Suning trovasse qualcuno a cui vendere, lo farebbe.

Prendere il controllo dell'Inter sarebbe un sogno realizzato?

Quando gioca l'Inter, diciamo sempre che 'giochiamo contro una squadra, non che l'Inter che gioca contro un'altra squadra. Questo siamo noi. Io, come molti tifosi, non ho grossi capitali, ma possiamo dire che ci siamo.

Cosa risponde a chi si mostra molto scettico rispetto alla realizzazione di questo progetto?

Bisogna fregarsene di chi dice che è impossibile, perché finché non ci provi non potrai mai saperlo con certezza. Certamente, non succederà nulla se non ci si prova. Ci vuole anche fortuna, ma questo è un principio della vita. Cosa rischiamo? Al massimo pochi euro. Ma ci fidiamo di Carlo (Cottarelli, ndr) e Roberto (Zaccaria, ndr), che non sono certo due sprovveduti. Fra noi ci sono persone che la pensano in tanti modi diversi su tanti argomenti, ma siamo tutti accomunati da un obiettivo.

Le piace l'Inter di Inzaghi?

Il bilancio è positivo, anche rispetto all'inizio della scorsa stagione. Bisogna però tenere conto che, nella passata stagione, a un certo punto si è vista un'altra Inter: non credo che questa sarà la squadra che vedremo fra tre mesi, spero possa migliorare strada facendo. Non nascondiamoci: abbiamo preso tanti gol. Perché? Ma questa Inter gioca bene, di certo meglio dell'anno scorso. Bisogna capire cosa accadrà in Champions League: abbiamo avuto anche un po' di sfortuna, soprattutto contro il Real. Bisogna vedere: Dzeko, per esempio, è un grandissimo attaccante, ma non dobbiamo dimenticare che ha 35 anni. In attacco, c'è Satriano che non è mica male, ma se non gioca come facciamo a capire che in casa abbiamo un ragazzo molto forte? Probabilmente abbiamo bisogno di una prima punta forte fisicamente che sia in grado di dare il cambio a Dzeko. E poi...

E poi?

E poi magari Sensi non si infortuna più. Sono un grandissimo tifoso di Sensi, per me è il più forte di tutti. Ma purtroppo è un anno e mezzo che praticamente non lo vediamo, speriamo possa rientrare. Se non si fa più male, può essere il vero acquisto dell'Inter, perché tecnicamente è un giocatore di livello superiore.

Il 2022 perfetto: seconda stella dell'Inter e Interspac in società. Realizzabile?

Sarebbe perfetto, chissà che il prezzo dell'Inter non possa aumentare con la seconda stella. Per il 2022, tornando al campo, penso anche un'altra cosa: non so se passeremo il girone di Champions League, ma la squadra non è malvagia. Se dovessimo passare il girone, dico che potremmo andare avanti anche più di quanto pensiamo. A parte un paio di squadre, non vedo giro avversari impossibili. Ci vuole anche fortuna, può succedere di tutto.

Un pronostico per la lotta scudetto? Chi fa più paura?

Napoli, Milan e la Juventus, che sono sicuro tornerà. Le prossime due partite saranno molto importanti.

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