Inter, mercato bloccato. Tre big da vendere: ingaggi alti e poco appeal, il telefono non squilla

Nainggolan, Perisic e Brozovic non rientrerebbero nel progetto di Conte, ma l’Inter non ha avuto chiamate per i tre giocatori

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Problemi in casa Inter sul fronte mercato: servono cessioni, ma non arrivano richieste importanti. Per completare la rosa, l’Inter deve prima piazzare i giocatori in esubero, e non solo quelli a zero.

“Il mercato dell’Inter in entrata risulta bloccato dalla difficoltà di completare una cessione. Vista la congiuntura in casa Inter gli incedibili sono pochi, ma quelli da un po’ apertamente sul mercato, e con quotazioni in grado di fare la differenza sono tre: i rientranti Nainggolan e Perisic, il sacrificabile Brozovic. Per i primi due è la seconda estate di balli, per Marcelo un cambio di prospettiva. Per tutti, però, la situazione sembra la stessa: offerte vere, almeno ad oggi, nessuna”, spiega La Gazzetta dello Sport.

BROZOVIC“Il contratto di Marcelo Brozovic prevede una clausola di rescissione da 60 milioni. Oggi l’Inter ascolterebbe offerte sensibilmente più basse di quei 60: quaranta era considerato un buon punto di caduta prima del Covid, oggi è probabile che si sia scesi di un’altra decina. Il problema per ora non si pone, perché nessuno ha bussato con vera convinzione. Conte aveva deciso di passare oltre per i limiti tattici del croato (ha bisogno di due mezzali a fianco, fatica con un trequartista davanti), per la scarsa propensione alla concorrenza quando non ha posto fisso e per gli ormai noti comportamenti extra campo. C’è poi l’impressione che Brozo abbia raggiunto i suoi limiti di prestazione e non possa garantire un ulteriore passo in avanti che servirebbe alla squadra. Per questo si era deciso di cambiare strada (Kanté). Ma occhio: se non parte, e non arriva un sostituto, si ripassa da lui”.

PERISIC“La rinuncia definitiva da Monaco è arrivata dopo schermaglie sul prezzo: si è partiti da un riscatto fissato a 20 milioni. Ma chiusasi quella porta, non si è spalancato nulla: Perisic ha 31 anni, età in cui non può essere considerato a fine carriera. Nei momenti “buoni” sa ancora essere decisivo ai più alti livelli, ma la costanza non è specialità della casa, né all’interno della stessa gara, tantomeno lungo una stagione. Nelle giornate-no può essere molto “negativo” e paga anche una poca adattabilità come ruolo: chi non gioca con un tridente offensivo non sa dove metterlo”.

NAINGGOLAN“Molto più eclettico è il Ninja, i cui limiti sono però di affidabilità: Nainggolan è giocatore che ha nell’esuberanza fisica una delle sue armi più decisive, ma nelle ultime stagioni sul fronte della forma ci sono poche garanzie. Soprattutto nel medio-lungo periodo. L’anno scorso col Cagliari partì bene, per poi eclissarsi. I sardi se lo terrebbero volentieri, ma stipendio e, in parte, valutazione sono da big europea, in questi tempi. E Radja, lontano dalla nazionale da tempo, con una carriera tutta italiana e a lungo in provincia, non ha troppi estimatori nei circoli dei ricchi“, chiude Gazzetta.

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