Della sua avventura all'Inter e del suo arrivo in Italia ha parlato in prima persona André Onana, intervistato da Sportweek

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Ci faccia alcuni nomi.

«Dovrei citare tutta la squadra, ma avete visto come crossa Di- marco? O come lancia Calha? E poi la prima volta che ho visto Barella, sono andato da Romelu e gli ho detto: “Oh, ma questo è un mostro...”. Vedo i centrocam- pisti andare in pressing su di lui e so già che in qualche modo si libererà».

A proposito di Lukaku, quanto vi manca?

«Tanto, ma quando tornerà farà come sempre il massimo. E, tra l’altro, il popolo interista lo adora. Ma lo adora davvero. Quando ha iniziato a riscaldarsi col Plzen a San Siro, ho sentito un “ohhhh” incredibile e mi tremava la terra sotto ai piedi: mai vista una manifestazione d’amore così, mai vista una tifoseria così appassionata. Ma sapete, però, chi è dav-vero il più grande campione dell’Inter?».

Ce lo dica lei...

«Alex Cordaz, la persona più positiva che io abbia mai in- contrato, un essere umano me- raviglioso. Vai ad Appiano tri- ste per i fatti tuoi, lo vedi in faccia e ti cambia l’umore. Se lui c’è o non c’è, fa tutta la dif- ferenza del mondo, non solo per me ma per tutti i miei com- pagni. Non è uno scherzo, ma grazie a Cordaz anche Barella va più veloce. Glielo ripeto ogni giorno: “Alex, è un onore alle- narmi al tuo fianco”».

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