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ESCLUSIVA Paganin: “Viti? Ecco all’Inter dove lo vedrei. Barella? Per essere capitano…”

FCInter1908.it ha intervistato l'ex difensore nerazzurro Massimo Paganin per fare il punto sulla stagione dell'Inter

Marco Macca

Una settimana di sensazioni contrastanti, in casa Inter. Abbagliati dalla splendida vittoria all'Olimpico contro la Roma, i tifosi nerazzurri sono tornati con i piedi saldi in terra in seguito alla sconfitta del Bernabeu contro il Real Madrid, lì dove 11 anni fa Mourinho e i suoi alzavano al cielo l'ultimo trofeo europeo interista. In ogni caso, in un giostra infernale come questa stagione, non c'è troppo tempo per fermarsi a riflettere. C'è una seconda stella da inseguire, una vetta da riconquistare. E la partita che attende Inzaghi è di quelle insidiose, le classiche trappole di fine anno. A San Siro, infatti, arriva il Cagliari di Walter Mazzarri, alla ricerca disperata di punti salvezza. Per analizzare il momento dell'Inter, FCInter1908.it ha intervistato l'ex difensore nerazzurro Massimo Paganin. Ecco le sue parole.

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Buonasera Massimo. Se è d'accordo, partirei da un ricordo di Peppino Prisco, che ieri avrebbe compiuto 100 anni. Lei che lo ha conosciuto, può raccontarlo magari agli interisti che non lo hanno vissuto da vicino?

Una persona straordinaria: un tifoso, una persona di cultura che è sempre stata vicina all'Inter, esponendosi e difendendola sempre. Uno di quei tifosi di cui ogni squadra ha bisogno. Sempre affidabile, con l'equilibrio giusto in ogni situazione. Sapeva confortarti e rimproverarti quando ce n'era bisogno. Un tifoso vero, di quelli che nella storia scrivono pagine importanti.

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