Inter, dall’Arsenal la soluzione al caso Eriksen: scambio con Xhaka, intermediari al lavoro

Il centrocampista dei Gunners potrebbe rientrare nell’operazione legata alla cessione del danese

di Fabio Alampi, @FabioAlampi
Christian Eriksen e Granit Xhaka

L’ultima doppietta messa a segno con la Nazionale, con ogni probabilità, non servirà a cambiare il destino di Christian Eriksen: il centrocampista danese è ormai destinato a lasciare l’Inter, e l’ipotesi che possa farlo già a gennaio diventa sempre più concreta. La dirigenza nerazzurra è al lavoro per trovare una soluzione che consenta di rientrare dell’investimento fatto meno di un anno fa, magari imbastendo uno scambio che consenta di portare a Milano un elemento più adatto alle idee tattiche di Antonio Conte.

Così scrive il Corriere dello Sport: “A meno di un ribaltone nei 10 match che ci separano dalla breve pausa natalizia, il suo destino a questo punto pare scritto: a gennaio sarà ceduto e dalla sua partenza dovranno arrivare o i soldi per fare mercato o un centrocampista per completare il reparto“.

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IPOTESI ARSENAL – “Tra le squadre che possono accogliere Eriksen c’è sicuramente l’Arsenal. Indossare la maglia dei Gunners gli permetterebbe di tornare nella “sua” Londra e magari potrebbe consentire all’Inter di avere una contropartita tecnica di grande valore, Granit Xhaka, il centrocampista svizzero classe 1992 che con lo sbarco all’Emirates Stadium di Thomas, ex Atletico Madrid, non è più il giocatore inamovibile delle scorse stagioni“.

Granit Xhaka, Arsenal
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INTERMEDIARI AL LAVORO – “L’operazione non è facile, perché è da vedere se le due società troveranno un’intesa sulla valutazione dei cartellini. Xhaka non ha le caratteristiche di Kanté, il frangiflutti che Conte vorrebbe davanti alla difesa, ma nello scacchiere del tecnico di Lecce pare sicuramente più utile di Eriksen: l’innesto dello svizzero potrebbe liberare Vidal e consentirgli di giocare qualche metro più avanti, oltre ad aumentare chili e centimetri in mezzo al campo. Per il momento lo scambio è l’idea di uno degli intermediari a lavoro sull’asse Milano-Londra, ma potrebbe diventare qualcosa di più concreto in breve“.

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