E' uno degli attaccanti che alberga nel cuore degli interisti romantici del calcio di un tempo. Roberto Bonisegna, nerazzurro dal '69 al '76, vera e propria macchina da gol di un'Inter che ha saputo far sognare. FCINTER1908.IT, nella settimana del suo compleanno, lo ha intervistato per voi:
Buongiorno signor Boninsegna. E' arrivato Thohir, che idea si è fatto?
"Mah, al momento non ho nessuna idea a riguardo, dobbiamo solo capire se hanno voglia di investire e come intendono farlo."
Lei da dove partirebbe?
"Mazzarri sta facendo molto bene, lavora su un sistema di gioco che si sta verificando vincente e secondo me bisogna ripartire soprattutto da lui e poi sistemare un pochino la squadra, che al momento non ha un organico adeguato per lottare e raggiungere le prime posizioni.
Come aggiusterebbe questa squadra?
"Io metterei mano al terzetto arretrato, credo che bisogni prendere qualche difensore. Con Belfodil, Milito, Icardi e Palacio, l'Inter non ha problemi nel reparto offensivo. Mi fiderei di loro"
A proposito di Belfodil? Come lo vede?
"Ha giocato troppo poco affinché io possa giudicarlo, dovrei vederlo un pò di più. A Parma ha fatto un bel campionato, deve ripetersi.
Torniamo indietro. Perché ha lasciato l'Inter?
"Non è stato un trasferimento voluto, ho sofferto, l'ho vissuta come una sconfitta, pensavano fossi finito ed hanno comprato Anastasi, più giovane di me di 5 anni. Poi lui lo hanno girato all'Ascoli ed io ho continuato a vincere qualcosa.
Nonostante tutto, rimane un cuore nerazzurro
"Sono sempre stato interista e lo sarò sempre"
C'è un giocatore in cui si rivede?
"Milito, è un uomo d'area come me"
Il calciatore dell'era Moratti che le ha regalato più emozioni?
"Sempre Milito"
Ringraziamo il signor Boninsegna per la gentilezza e la disponibilità.
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