Secondo Beppe Bergomi, l'Inter è un caso anomalo in tutta Europa e le difficoltà nei big-match risiedono anche nel modulo
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Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Beppe Bergomi ha risposto così alla domanda sulle difficoltà dell'Inter nei big-match in Europa, dopo il KO dei nerazzurri contro il Real Madrid:
"La mia convinzione sull'Inter è sempre la stessa: tu vedi che sta cercando di fare un passo in avanti, gioca in un modo molto rischioso, l'Inter non può fare il Real Madrid col blocco basso e ripartire perché non ha gente di gamba, l'Inter deve rischiare nella costruzione, portare tanti uomini in avanti e dietro rimanere uno contro uno. Così diventa difficile. In questi anni, in Italia ha vinto bene, ha fatto finale di Champions e la società ha pensato di prendere un numero 10, secondo me l'Inter ha tentato di prendere Nico Paz che poi è rimasto al Como, ma un attaccante diverso, un centrocampista più strutturato sarebbe servito. Ci sono pedine che, se messe dentro a questa squadra, avrebbero reso l'Inter ancora più forte in Europa.
In Europa si gioca sempre con 3-4 giocatori d'attaccanti, o con gente brava nei dribbling. L'Inter è un caso anomalo, arriva due volte in finale ma gioca con 3-5-2, in Europa quante squadre giocano così? Anche in Italia stanno diminuendo. Ma l'Inter con la rosa che ha deve giocare col 3-5-2 perché i giocatori rendono con questo modulo"
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