Il Ministro ha parlato degli stadi prescelti per l'Europeo che ospiterà l'Italia con la Turchia e anche dello stadio di Milano

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Intervistato dal Messaggero, il Ministro dello Sport Abodi ha parlato degli stadi che saranno protagonisti all'Europeo che l'Italia ospiterà con la Turchia e anche di San Siro.

Durante la conferenza stampa sullo stadio della Roma lei ha parlato di una lista di 5 stadi, definiamoli "titolari", e 5 "riserve"

«L'obiettivo è quello di poter associare a cinque stadi "titolari" , una piccola squadra di "riserve" pronte a ogni esigenza. Questi cinqu estadi, che sembrano riserve, sono in realtà un patrimonio per il calcio italiano che deve servire a dare stimoli anche a quelli che non si sono candidati. E non mi riferisco solo alla Serie A, perché il tema stadi si associa culturalmente all'idea delle infrastrutture in senso generale e a un'idea di rigenerazione urbana che trova nelle grandi infrastrutture sportive un formidabile fattore di promozione».

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Veniamo all'elenco. Partiamo dalle certezze che sono fondamentalmente due: lo stadio Olimpico di Roma e l'Allianz Stadium di Tori-no.

«L'Allianz Stadium di Torino necessita solo di piccoli ritocchi che sono assolutamente gestibili, quindi possiamo considerarlo già pronto».

La finale degli Europei all'Olimpico?

«L'Olimpico può ambire a candidarsi a sede della finale non solo per ciò che già è, ma per ciò che è pronto diventare con un piano di investimento che lo renderà più funzionale alle esigenze non soltanto dell'Uefa per questa specifica competizione, ma di tutto lo spettacolo sportivo e non solo, e soprattutto delle persone che vogliono partecipare. Sport e Salute ha elaborato un piano tecnico-economico finanziario che prevede un investimento di circa 150 milionidi euro».

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Getty Images

Andiamo agli altri. Milano? Come si fa a inserire Milano con i tempi della Uefa così stretti?

«Intanto si tratta di non cancellare con una matita rossa quello che già c'è, nel senso come backup c'è San Siro. Non è una soluzione auspicata e auspicabile, ma è un dato di fatto. Dopodiché i dueclub, che hanno acquistato lo stadio di San Siro, dell'area e dei diritti edificatori stanno continuando a lavorare perché l'obiettivo permane il nuovo stadio».

D'accordo, però la Uefa chiede che l'intervento sia cantierabile entro marzo 2027?

«Questo lo lasciamo alle valutazioni dell'Uefa».

L'ultima domanda non può che essere sulla Nazionale. Ranieri e Mancini, una bella diarchia.

«Sarà affascinante misurare la sintonia che dovrà passare per il Club Italia, il Settore tecnico, il Settore giovanile scolastico, per produrre effetti indispensabili a beneficio della nostra Nazionale. La sintonia progettuale anche con la Serie A, interlocutore fondamentale. Serve un progetto articolato che contribuisca a riformulare una scuola, una fi-liera, un modello che consenta la crescita dei giovani italiani selezionabili per la Nazionale. Dopo il Direttore tecnico e il CT, è arrivato il tempo delle riforme, dell'ammodernamento e del cambiamento, anche di diverse figure-chiave della struttura federale».

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