Il centrale elvetico ha raccontato i primi giorni a Milano di Stones e svelato un curioso retroscena che li lega
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Intervistato da' La Gazzetta dello Sport, Manuel Akanji, difensore dell'Inter e della Svizzera, ha parlato di John Stones, difensore inglese che ha ritrovato in nerazzurro dopo l'esperienza insieme al Manchester City.
Il centrale elvetico ha raccontato i primi giorni a Milano di Stones e svelato un curioso retroscena che li lega.
Il suo amico 32enne John è felice dopo il primo gol qui a Bari?
«Sono io davvero felice per lui, tra l’altro il Betis è un’ottima squadra. Ora deve ripetersi già alla prossima, non può finire qua... (ride, ndr)».
In generale, come lo ha ritrovato?
«È stato divertente perché, proprio il giorno in cui è stato confermato il suo arrivo, poche ore prima io e mia moglie abbiamo incontrato sua moglie in spiaggia a Ibiza. Pura coincidenza. Siamo amici e abbiamo fatto delle vacanze insieme e lei ci ha detto: “Mi sa che alla fine verremo...”. Poi, qualche ora dopo, a casa vedo il messaggio di John. Adesso sto cercando di fargli conoscere l’Inter. Gli spiego tutto, provo a tradurre, l’altro giorno l’ho portato anche al ristorante. Ma è un ragazzo super, si adatterà in fretta».
L’Inter sta pescando molto anche dalla Premier: lei l’anno scorso, oggi Stones, Spence, poi chissà… Quanto è importante quell’esperienza?
«Dal punto di vista fisico dalla Premier si arriva già molto preparati. Tatticamente, invece, è diverso. Io, con Stones, al City giocavo a 4 e ho dovuto adattarmi. Per me è successo abbastanza velocemente e conosco John: sa fare tutto e non avrà problemi neanche lui. Ovviamente, avrà bisogno dell’aiuto di compagni e staff, ma è finito nel posto giusto».
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