L'ex attaccante nerazzurro ha una convinzione sull'Inter di Chivu e torna sull'addio di Ausilio

Altobelli

VIDEO / Altobelli: "Sentiremo la mancanza di Ausilio. Baccin? All'Inter da tempo, saprà..."

Intervistato da Tuttosport, Alessandro Altobelli analizza il momento dell'Inter. I nerazzurri sono reduci dalla sconfitta in Champions League contro il Real Madrid. "L'Inter meritava sicuramente di più. Apprezzo il modo di giocare della squadra, ma forse, in certe occasioni, qualcosa va rivisto".

Le statistiche dicono che l’Inter ha perso ben 6 delle ultime 7 partite in Champions.

«In Europa ci sono altre forze rispetto alla Serie A. Ci sono top club fortissimi, che ti mettono in difficoltà, ti fanno correre. A me piace in realtà che l’Inter affronti gli avversari a viso aperto, che pensi più ad attaccare rispetto al difendere anche contro rivali di un certo tipo. L’Inter gioca a calcio, non scende in campo per non prendere gol, poi chiaro che si può sempre migliorare».
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Si riferisce alla fase difensiva?

«È giusto che parli di fase difensiva e non di difesa. Questo perché quando gli avversari attaccano, tutti devono aiutare. La difesa funziona bene se viene aiutata dai centrocampisti e dagli attaccanti. Quando non c'è la palla, tutti devono difendere tutti. Come succede quando si attacca e i difensori vanno avanti. A livello europeo proprio su questo aspetto si deve stare più attenti».

L’Inter si qualificherà tra le prime otto della Champions?

«Per me sì. E lo dico dopo un esordio con sconfitta. Si deve valutare la prestazione e cosa sia in grado di dare nel futuro».

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L’Inter può competere in ogni competizione?

«La squadra è forte, costruita bene, i tifosi possono stare tranquilli. Certo, in Europa, come si è visto, è più difficile che in Italia, dove i nerazzurri sono i favoriti per il titolo anche quest’anno».

Cosa pensa dell’errore di Josep Martinez?

«Lui, come Provedel, è ottimo portiere. Con tutte le competizioni da giocare, ci sarà spazio per tutti. “Pepo”, come tutti i colleghi del ruolo in realtà, inizia la costruzione dal basso. A volte, parlo in generale, mi chiedo a cosa serva. Se rischi di essere in difficoltà, la cosa più bella, più giusta, che si è sempre fatta, è il rinvio del portiere, col pallone che arriva nell'altra area. Così non rischia nulla e puoi tentare di recuperare subito il pallone».

A proposito di Martinez, continua a ritenere Lautaro, come detto pochi giorni fa, il migliore attaccante del mondo?

«Sì, chi c’è nel ruolo? Mbappé, Kane, lui, saranno 3-4 quelli davvero fortissimi. Non faccio paragoni con nessuno, ma io Lautaro me lo tengo ben stretto».

Cosa pensa dell’addio di Ausilio?

«Mi è spiaciuto, come è dispiaciuto a tutti gli interisti. Nei suoi 28 anni ha fatto tutti i passi giusti per diventare un dirigente importante. Ora è il momento di Baccin, il suo erede, sono convinto farà bene».

Quanto sarà importante il prolungamento di Dimarco?

«Penso che non ci sia manco mezzo problema per il rinnovo di uno dei terzini sinistri più forti del mondo, nonché interista».

(Tuttosport)

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