Botta e risposta sui temi principali legati a San Siro e al nuovo stadio
CHI PAGA
Architettura, costi e cosa rimarrà del vecchio San Siro
Il nuovo stadio ricalcherà l'architettura del vecchio? A questa domanda Martina Riva risponde con la certezza che si tratterà di un progetto all'altezza: "Non c'è ancora il progetto. Sappiamo che gli architetti scelti dalle squadre sono tra i migliori al mondo in materia di stadi. Ci aspettiamo un progetto di assoluta qualità, che possa essere legato al vecchio stadio ma senza avere paura di dire di sì al nuovo. Che possa rendere Inter e Milan competitive a livello europeo ed essere adeguato agli standard Uefa. Il numero di posti? 71500 posti, questa è stata una richiesta specifica del Comune di Milano. L'idea delle squadre era di fare qualcosa di più piccolo. Ma noi volevamo che fosse accessibile a tutti". E chi lo paga? "Chiaramente Milan e Inter. Quello che si dice sul contributo del Comune è relativo alle parti pubbliche che riguardano questa operazione. Inter e Milan compreranno l'area, il GFU. Il nuovo stadio sarà a spese delle squadre tanto quanto la rifunzionalizzazione del Meazza. Lo spostamento dalle case di via Tesio è stata una richiesta del Comune di Milano e c'è una possibile parte di contributo per le bonifiche e per lo spostamento del tunnel di Patroclo. La parte di interesse pubblico può essere pagato dal Comune. Avere le squadre di calcio nella propria città è di interesse pubblico e quindi la legge per gli stadi riconosce ai vari comuni la possibilità di dare dei soldi o di regalare le aree. Un piccolo contributo per le bonifiche lo abbiamo ritenuto di interesse pubblico". L'assessora Riva ha poi chiuso il discorso rivolgendosi ai cittadini milanesi più ostili al progetto: "San Siro oggi viene interamente mantenuto dalle squadre, non c'è un euro di costo per i cittadini milanesi. Pensare che Inter e Milan decidano di spostarsi fuori da Milano e che San Siro rimanga un rudere pesando sulle tasche dei milanesi non è fattibile. La federazione calcio ci ha restituito una valutazione su San Siro: non risponde a più del 50% dei requisiti Uefa. Questo ci dice che il mondo sta andando in una direzione diversa. Non consentire a Inter e Milan di fare quello che tutte le squadre del mondo fanno vorrebbe dire azzopparle. Salute pubblica e ambiente? Dobbiamo fidarci della tecnologia".© RIPRODUZIONE RISERVATA
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