"Curioso, intelligente, sempre pronto a scherzare. Era appassionato di calcio giovanile, in modo sincero", aggiunge Bergomi su Beccalossi

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VIDEO / Bergomi e quell'aneddoto su Maldini: "Mi entrò sulla mano e poi..."

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Intervenuto ai microfoni di Repubblica, Beppe Bergomi ha parlato di Evaristo Beccalossi, scomparso nella notte all'età di 69 anni:

"Sono quei calciatori che hanno qualcosa in più, che fanno innamorare la gente, del calcio e di una maglia. Era genio, talento e fantasia. Se ne va un pezzo importante della storia dell’Inter e del calcio italiano".

Che rapporto avevate?

"Bello, dentro e fuori dal campo. Eravamo vicini di casa a Milano, andavamo dallo stesso benzinaio. Era appassionato di auto: ne aveva di bellissime e venerava i campioni degli sport motoristici. Mi ricordo che pianse quando morì Villeneuve".

L'intervista di Beppe Bergomi

bergomi sky ricordo beccalossi
Screen Sky

Al di là del campione, che persona era?

"Curioso, intelligente, sempre pronto a scherzare. Era appassionato di calcio giovanile, in modo sincero. Gli piaceva riconoscere e coltivare il talento".

Com’era affrontarlo in allenamento?

beccalossi con altobelli e bagni
Getty Images

"Marcarlo era complicatissimo. Portava palla e calciava con entrambi i piedi. A me davano da curare più Spillo del Becca, e tutto sommato era meglio così, per le mie caratteristiche".

Avrebbe meritato la Nazionale?

"Si sarebbe meritato di giocare un grande torneo in azzurro, certo. Ma la vita è fatta di scelte e per i ct non è mai facile decidere, quando c’è tanto talento. Evaristo ha fatto una bellissima carriera e ha regalato ai tifosi interisti momenti indimenticabili".

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