L'ex difensore e capitano dell'Inter dice la sua sulla scelta del nuovo allenatore dell'Italia
VIDEO / Bergomi: "Mercato Inter, ecco cosa serve. E a centrocampo magari mette..."
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Giuseppe Bergomi, ex difensore e capitano dell'Inter, ai microfoni di Repubblica ha parlato della ricerca del nuovo commissario tecnico dell'Italia: "Guardiola, semplicemente, è il migliore. Chi arriverà non si deve sentire sminuito per essere stato scelto dopo il più grande".
E se ci si sentisse? "Io penso sempre che le persone siano intelligenti".
L'idea Guardiola la stuzzicava. È una delusione? "Di fronte a una scelta di vita, familiare si può fare poco. Ma era giusto provarci. Paolo e Leo hanno provato a giocarsi la carta del migliore. E quando serve ricostruire e ripartire devi provare a prendere il più bravo".
Serve un profilo alla Guardiola comunque? "No, ora bisogna cambiare progetto. Se non prendi lui, serve un altro programma. Un'idea diversa: un profilo giovane, che incarni il cambiamento. Serve un'idea che a cascata dalla nazionale arrivi alle giovanili. In questo periodo si prende sempre da esempio la Spagna. Bene, diciamo che c'era una Spagna prima del Barcellona di Cruijff e una dopo. Lui ha cambiato la cultura calcistica di quel paese".
Da noi si può fare? "Con la nostra cultura. Abbiamo identità diverse: prendere il modello, non copiare. Dobbiamo formare le nostre squadre nazionali puntando sulla fase difensiva e su giocatori che sappiano fare l'uno contro uno. Siamo l'unico Paese che fa la difesa a tre, non esistono più le ali, si disperde il talento. Il campionato ci dovrebbe aiutare. Un mio vecchio cavallo di battaglia, ma ci porta a un altro discorso".
Dicevamo profilo giovane per costruire, Pirlo è il nome giusto? "Ricordiamo che è un campione del mondo, che ha vinto tanto, che conosce e ama la maglia azzurra e sa cosa significa. E soprattutto è un genio calcistico".
Si aspetta un colpo a effetto? "No, Mancini-Conte-Pirlo, non si esce secondo me da questi tre nomi".
Quale le piace di più? "Antonio ha fatto bene, Roberto ha vinto, Pirlo è un giovane su cui scommettere. Sono tre buoni allenatori su cui puntare, hanno qualità, ognuno con una visione. Ma non ho dubbi che Maldini e Leonardo faranno la scelta giusta. Mi fido di loro".
Perché? "Perché conoscono il calcio. E perché sanno prendersi le responsabilità e sanno gestirle".
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