Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex attaccante del Milan ha parlato del derby di domenica contro l'Inter
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GIOCATORI
Chi saranno i giocatori decisivi?
«Da milanista mi auguro Leao. Un interista? (ride) Non ci voglio pensare, anche se la prima squadra italiana che mi ha preso era l’Inter: non mi ha mai fatto giocare e mi ha prestato all’Ascoli...».
Un suggerimento: Lautaro?
«Lui è una certezza e dimostra il suo valore a suon di gol. Io però dico Calhanoglu. Ha avuto una bella evoluzione come calciatore e mi è dispiaciuto che abbia scelto la Turchia perché poteva giocare con la Germania insieme a Gündogan, Ozil e Musiala. Loro siamo riusciti a convincerli, Hakan no. Peccato...».
In questo inizio di 2025 Leao è stato più decisivo rispetto alla fine del 2024.
«E’ un giocatore di qualità che ha tutto: tecnica, forza, velocità e una presenza impressionante. La società, l’allenatore e i tifosi si aspettano molto da lui e quando non rende, è criticato. Non è un giocatore che trascina come Ibrahimovic, intendo uno che fa i gol importanti anche nei momenti in cui la squadra non va. Deve fare questo salto di qualità».
Cosa succede a Theo Hernandez?
«E’ un leader, uno al quale è inevitabile chiedere un certo rendimento. Deve tornare al top».
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