Sono tanti gli argomenti affrontati da Yann Bisseck nel corso di una lunga chiacchierata al podcast Football Finance

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IL REAL MADRID

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Bisseck parla poi della sconfitta in Champions contro il Real Madrid e l'impatto col Santiago Bernabeu: "Mentirei se dicessi che non mi fa alcun effetto: era la mia prima volta al Bernabéu ed era la prima volta contro il Real Madrid. Certamente fa una certa impressione entrare in uno stadio del genere, senza contare che dall'altra parte conosco anche diversi ragazzi. È sempre bellissimo, ma fa tutto parte del contorno. Non appena l'arbitro fischia l'inizio, tutto il resto diventa irrilevante: ti dimentichi dei tifosi che hai intorno e pensi solo a fare una buona prestazione. E, per come la vedo io, abbiamo disputato davvero un'ottima partita".

Real Madrid C.F. v FC Internazionale Milano - UEFA Champions League 2026/27 League Phase MD1
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Eravate migliori.

"Il punto è che in Champions League, contro squadre di questo livello, se commetti due errori Mbappé non si fa pregare e ti punisce subito. Abbiamo pagato a caro prezzo questo scotto, soprattutto nei primi venti minuti. Ma, come dicevo, dopo abbiamo giocato davvero bene. Partite del genere sono incredibilmente divertenti, sono le sfide che tutti desiderano giocare. È tutta una questione di mentalità: l'inizio della partita è fondamentale. Mi dico sempre che la prima giocata — anche se si tratta di un semplice passaggio al compagno di reparto — deve riuscire perfettamente. In caso contrario, rischi di farti condizionare dai dubbi: cominci a esitare, rischi di meno e questo finirà per rovinare il tuo gioco. Purtroppo, però, gli errori fanno parte del calcio".

"Il mio primo allenatore in Danimarca, David Nielsen, mi ha insegnato una regola importante: se in campo commetti un errore, dà la colpa a qualcos'altro. Dalla all'erba o persino a un compagno di squadra, se ti serve a livello mentale per liberartene la testa nel giro di cinque secondi. Trovo che sia un consiglio davvero valido. Così ho guardato un attimo a terra, dando la colpa ai tacchetti che si erano incastrati nell'erba del Bernabéu".

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