I due croati classe 2003 si sfidano a San Siro dopo essere stati al centro di un doppio intreccio di mercato con Dinamo Zagabria, Inter e Como
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Uno contro l’altro e un destino incrociato. Petar Sucic e Martin Baturina. Entrambi croati, entrambi classe 2003, entrambi ex Dinamo Zagabria. Domenica si sfideranno a San Siro in Inter-Como.
Eppure in passato, ed esattamente nell’inverno 2025, sono stati entrambi obiettivi delle due squadre.
Protagonisti annunciati
A ricordarlo è La Gazzetta dello Sport:
“C’è stato un momento in cui l’Inter e il Como si sono trovati a giocare sullo stesso territorio di caccia, il mercato croato. Con un interlocutore specifico: la Dinamo Zagabria. Bisogna tornare all’inverno del 2025. Due giocatori in particolare si stanno mettendo in evidenza, due giovani centrocampisti protagonisti annunciati del nuovo ciclo della nazionale. Si chiamano Petar Sucic e Martin Baturina, entrambi classe 2003”.
La rivelazione di Suwarso su Sucic-Como
Mirwan Suwarso, presidente del Como ha svelato che Petar Sucic è stato in passato un pallino del Como:
"Cercavamo un numero 8, abbiamo raggiunto l’accordo con la Dinamo ma le commissioni degli agenti erano troppo alte e così ci siamo spostati su un’operazione che ritenevamo più interessante: da qui l’arrivo di Martin, che ha caratteristiche più offensive" ha dichiarato.
Baturina obiettivo dell’Inter: l’incrocio con Sucic
La Rosea aggiunge:
“Solo che Baturina era anche un obiettivo concreto dell’Inter, che nel frattempo aveva chiuso l’acquisto di Sucic (per 14 milioni più 2 di bonus). Nella seconda trattativa però il Como è stato più convincente, grazie a un’offerta superiore che ha sbaragliato la concorrenza internazionale: 18 milioni più 7 di bonus”.
‘Sucic nelle grazie di Chivu’
La Gazzetta spiega:
“A conti fatti nessuno si è pentito delle proprie scelte. Baturina è diventato un diamante dell’oreficeria Fabregas mentre Sucic è entrato nelle grazie di Chivu e si è tolto lo sfizio di decidere la semifinale di Coppa Italia della scorsa stagione. Contro il Como, per uno degli scherzi della sorte, la squadra che lo aveva cercato per prima. Entrambi sono andati al Mondiale senza tradire le speranze della patria: hanno segnato un gol a testa e anzi a Sucic è stato annullato quello più importante contro il Portogallo per un fuorigioco millimetrico. I due croati ora si sentono e si frequentano spesso: per spostarsi dal centro sportivo dell’Inter ad Appiano Gentile e il Lago basta una ventina di minuti in auto, gli incontri e le passeggiate insieme sono frequenti. Ma sono contente anche le società, che si sono garantite qualità utile nell’immediato e prospettiva per il futuro: se dovessero essere rivenduti, sia Sucic che Baturina varrebbero già più di quanto sono stati pagati. E cresceranno ancora”.
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