Le parole dell'allenatore spagnolo a due giorni da Inter-Como e dopo il grande exploit in Champions League

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L'euforia in casa Como è ovviamente alle stelle dopo il 9-1 rifilato al Lens. Cesc Fabregas però, nell'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport di oggi, si è già proiettato verso il prossimo impegno di campionato, contro l'Inter a San Siro. Qui uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Nico Paz Lens Como
Getty Images

Fabregas, come ci si sente dopo una notte storica?

«È vero, siamo nella storia. E’ stata una serata indimenticabile per i nostri tifosi e per la società. È girato tutto dalla nostra parte, è andato tutto bene, ora però dobbiamo continuare così perché domenica abbiamo un’altra partita importante».

Tra due giorni a San Siro affronterete l’Inter, squadra che il suo Como non ha mai battuto. Che cosa chiederà ai ragazzi?

«È giusto goderci questo momento perché il gruppo se lo merita, ma il calcio viaggia a velocità altissima. Ai ragazzi ho già detto che dobbiamo archiviare Lens e pensare solo all’Inter. Ci aspetta una partita durissima in casa dei campioni d’Italia in carica, sarà una sfida molto dispendiosa dal punto di vista fisico e mentale, abbiamo poco tempo ma dobbiamo prepararla al meglio. L’obiettivo è andare a Milano per mostrare la nostra vera identità. Sarà la nona partita di questo percorso tra una sosta e l’altra per le nazionali. Dobbiamo cercare di finire bene, imparando a voltare pagina».

Quattro gol in casa nel debutto in Champions con il Lipsia e altri quattro al Manchester United, ora nove nel primo successo europeo in trasferta: innegabile che i numeri dell’attacco in Europa facciano paura. Come se li spiega?

fabregas-sky

«Nessuno poteva aspettarsi un 9-1, un risultato che non esiste nel calcio, una cosa così al massimo può capitarti una volta nella vita. Sono orgoglioso dei miei ragazzi, i numeri sono ottimi ma siamo solo all’inizio del nostro percorso in Champions League: abbiamo giocato quattro partite, con il Lens abbiamo disputato una buona gara anche se nei primi 5 minuti del secondo tempo siamo stati un po’ superficiali. Però abbiamo interpretato bene la fase difensiva oltre a quella offensiva, anche se la rete subita mi ha fatto arrabbiare: con i tre cambi avevamo modificato qualcosa dietro ma il mio ex compagno Aguilar ha fatto un gran gol».

Qual è la cosa che le ha dato più soddisfazione?

«Un risultato così ruba l’occhio, però a me piace vedere la squadra che prova sempre a dare tutto. Abbiamo rispettato il piano gara andando costantemente in avanti e sempre con la nostra idea di gioco. È questo che mi rende felice, perché abbiamo giocato rispettando l’avversario fino all’ultimo minuto ma pressando e cercando di fare il nostro calcio. I ragazzi mi hanno fatto impazzire».

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