Simone Inzaghi esprime la sua contentezza nel vedere la Lazio prima in classifica con l'Inter. Lo fa ai microfoni de Il Messaggero

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Simone Inzaghi esprime la sua contentezza nel vedere la Lazio prima in classifica con l'Inter. Lo fa ai microfoni de Il Messaggero parlando così: "Devo dire che questa squadra assomiglia molto alla mia, ha caratteristiche tecniche e morali simili. Conta il gruppo, isolato dal resto del mondo, Non posso non ricordare quella vittoria contro il Bologna per 2-0, fu decisiva per il nostro salto in testa alla classifica. L'Olimpico era pieno e esplodeva di gioia, sembrava una festa collettiva senza la parola fine. Ricordo quanto erano felici i tifosi, poi arrivò la pandemia, il lungo periodo di sosta, gli infortuni e una ripresa del campionato che non era più lo stesso di prima.

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Inzaghi
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Non arrivò lo scudetto ma mi è rimasta la consapevolezza di aver costruito una Lazio fantastica, che mi ha regalato emozioni forse irripetibili. Certo, ho un rimpianto nel cuore che mi porterò dietro per tutta la vita: come sarebbe finita senza quella catastrofe di nome Covid? Vedere oggi la Lazio prima in classifica mi rende felice. La squadra vola, Gattuso, che è un grande allenatore, si è inserito molto bene, e così i successi arrivano uno dietro l'altro. C'è qualcosa nell'aria di simile alla Lazio del 2020: noi eravamo una famiglia, anche se sono molto lontano credo che si respiri la stessa atmosfera a Formello in questo periodo.

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Un particolare che farà sempre la differenza nella competizioni con gli altri: non so come finirà il campionato, ma anche oggi la Lazio sta regalando forti emozioni. Compatibilmente con gli orari e i miei impegni con l'Al-Hilal, seguo sempre la Lazio come grande amore della mia vita calcistica. Io devo moltissimo al club biancoceleste, non dimentico lo scudetto e non dimentico il periodo più delicato in cui avevamo grandi difficoltà: le devo tantissimo e le sarò grato per sempre. Sono stato alla Lazio per ventidue anni, una cavalcata meravigliosa durante la quale sono stato giocatore e allenatore: non potrà mai uscire dal mio cuore. La Lazio vada avanti partita dopo partita, senza fare i conti con gli altri. Così è tutto più semplice e divertente".

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