Così Giovanni Malagò, commissario Figc, durante il proprio intervento sul palco degli Stati Generali di Progetto Civico Italia

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"Il mio sogno è che se vinciamo il quinto mondiale diventiamo il Paese che ha vinto più mondiali di tutti, insieme col Brasile. Questo è il mio sogno nel cassetto". Così Giovanni Malagò, commissario Figc, durante il proprio intervento sul palco degli Stati Generali di Progetto Civico Italia all'Eur, sulla Nazionale.

malagò
Mediaset

Poi, parlando sempre dell'Italia, sottolinea a margine dell'evento come "se già continuasse a fare quello che abbiamo visto nelle ultime tre partite sarebbe importante. Abbiamo tanti esordienti che possono solo che crescere, tanti giovani di cui qualcuno è stato valorizzato in chiave del campionato. E poi c'è il bacino dell'under 21 che secondo me dà ulteriormente valore raggiunto alla prima squadra. Mi sembra che tutti e tre i tecnici, Mancini, Baldini e Soncin per le ragazze, stanno facendo un ottimo lavoro". Infine un pensiero sull'attuale ct, un tecnico che, afferma, "ha il coraggio di credere nei giovani".

Malagò

"Il calcio ha sempre dimostrato che c'è una conflittualità che nasce spesso da personalità molto forti. È indispensabile trovare il modo di conviverci e cercare di trovare il bandolo della matassa. Io penso che se non ci fosse una candidatura unitaria ci sarebbe comunque una frattura della Lega di A e questo non mi sembra che abbia portato negli ultimi vent'anni a qualcosa di particolarmente positivo. Sono ottimista per natura e penso che il buonsenso alla fine trionfi, anche se non sempre è così".

malagò, presidente della figc
Getty Images

"Io avevo sentito i club, come era giusto che fosse, perché ogni volta che c'è una componente è normale chiamare le persone che rappresentano questi club mettendo a disposizione la propria candidatura. Questo è venuto nelle ore antecedenti a quella che è l'idea che qualche altro club avrebbe avuto. Il calcio, a prescindere dalla tessera, ha un prerequisito a monte, ossia che una componente può esprimere un candidato a maggioranza. Non mi risulta che la matematica possa dare più di una maggioranza" conclude.

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