Ospite durante il programma radiofonico Radio Anch'io Sport, il presidente dell'Inter Beppe Marotta ha parlato dopo il trionfo e lo scudetto conquistato
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LA FIGC CON MALAGO'
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Come immagina una Federazione nelle mani di Malagò?"Se ne potrebbe parlare molto. Innanzitutto dobbiamo eliminare quell'aspetto di litigiosità all'interno del nostro mondo, conflittualità che hanno poco a che fare con un gioco che ha anche un riferimento sociale. In Italia siamo in un momento di involuzione, dopo il 2006 è cominciata una sorta di crisi. La base di reclutamento è cambiata, prima tutti si avvicinavano al gioco del calcio, oggi ci sono tante attività che distraggono i giovani. I veri campioni sono nati e sbocciati nei ceti medio-bassi, oggi giocare a calcio significa un esborso di rette mensili e non tutte le famiglie possono permetterselo. Il primo principio è che lo sport sia un diritto e che sia gratuito. Cominciamo anche nelle scuole Così avremmo una base di reclutamento maggiore. Poi le strutture, poi gli insegnanti. I maestri non si devono dedicare solo all'aspetto tattico, ma anche a quello tecnico. Sono tante cose che vanno analizzate in modo migliore".
Quali saranno le avversarie della prossima stagione?"Sono sempre le stesse. C'è stata alternanza fra Inter, Milan e Napoli, la Roma sta crescendo, la Juventus con l'arrivo di Spalletti ha ritrovato continuità e non può che migliorare. Saranno queste le squadre da considerare in ottica scudetto, poi attenzione alle outsider tipo l'Atalanta che negli ultimi anni ha fatto grandi risultati".
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