Le parole del difensore sullo Special One e sulla gara col Real Madrid

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VIDEO / Chivu: "Ma Mourinho voleva che l'Inter vincesse? Champions bastarda"

CHIVU

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VIDEO / Chivu: "Ma Mourinho voleva che l'Inter vincesse? Champions bastarda"

L’importanza psicologica per l’Inter di una vittoria come quella di sabato?

«L’Inter si sarebbe sentita forte anche se avesse perso: soprattutto nel primo tempo ha fatto una gran partita. E una squadra forte la vedi quando perde 2-0: zero panico, nessun nervosismo. Solo un capitano, Lautaro, che ha alzato il livello di attenzione: che vuol dire prendersi un fallo o arrabbiarsi il giusto con l’arbitro, beccandosi un giallo anche se - io ero lì a pochi metri - non aveva detto nulla. Gli arbitri se Dio vuole stanno lasciando giocare molto: non possono diventare permalosi solo perché uno per rabbia sbatte i piedi per terra».

Sabato l’ha vinta un po’ anche Chivu, no?

«Mi è sembrato di rivedere il Mourinho che in Inter-Siena 4-3 del 2010, sotto 3-2, mette in campo cinque-sei giocatori offensivi compreso Stevanovic, e vince con gol di Samuel centravanti».

Dunque Mourinho non avrebbe mai tolto una punta per mettere un centrale difensivo come ha fatto Allegri?

«Di sicuro, per non farsi schiacciare, non avrebbe tolto Hojlund che da solo tiene alta tutta la squadra e corre su tutti i palloni, per mettere - non me ne voglia Lucca - uno meno forte di lui».

E se la sua squadra avesse preso gol per una rimessa laterale “letta” male?

«Non sarebbe successo: a costo di farsi ammonire, José quella palla l’avrebbe rubata».

Chivu si sta avvicinando un po’ allo Special anche nella comunicazione, no?

«Cristian è così intelligente che non gli ho ancora sentito sbagliare un’intervista, anche se ogni tanto lo si vuole portare dentro le polemiche, tipo quella su Juve, Milan e gli scontri diretti: mica è così scemo da dire che il loro valore è inferiore a quello dell’Inter».

La cosa che Mourinho diceva più spesso a Chivu?

«Fra noi zingari e José non servivano tante parole: lui è come noi, bastava uno sguardo».

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