Le parole di Mauro sulla Juve e sugli obiettivi dei bianconeri
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Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex difensore della Juve Massimo Mauro ha parlato della squadra di Spalletti e dell'Inter di Chivu
Quante colpe ha Spalletti ?
«È l’allenatore ed è il responsabile, ma quando ci troviamo di fronte a situazioni come quella dell’altra sera io dico sempre che sono i giocatori che vanno in campo».
Il bel gioco visto all’inizio con Spalletti è regredito?
«Il primo tempo della Juve non è stato bello, ma nemmeno cattivo: non ha preso un tiro in porta e ha avuto due chance. Quella di Koop, per esempio: sembra si sia preoccupato di far arrivare il pallone in porta più che di voler fare gol...».
Spalletti potrebbe rischiare l’esonero se le prossime due partite contro Nec e Atalanta non dovessero andare bene?
«Spero di no, mi rifiuto di pensarlo. La Juve è un’altra cosa, non può diventare come le altre squadre che cambiano in continuazione: ha già fatto troppo con Motta, Giuntoli, Tudor e Comolli. Basta. Io penso che sarebbe sbagliato, perché Spalletti è un grande allenatore. Chiaramente la sua Juventus deve diventare presto squadra. E per questo c’è bisogno di tempo, ma pure di risultati. Luciano deve trovare il modo di tornare a vincere in breve tempo, perché alla Juve è così: non è che puoi dire “ci prendiamo un mese di tempo, facciamo tre pareggi e una sconfitta, ma alla quinta partita torniamo a vincere”. Se perdi altre due partite succedono i problemi...».
Lo scudetto manca da 6 anni...
«I tifosi si possono mettere l’anima in pace: l’Inter è avanti un anno luce. Un altro mondo».
A Torino molti vorrebbero il ritorno di Conte.
«Capisco i tifosi ed è chiaro che se uno viene chiamato dalla Juve è dura rinunciare. Però mi sembra ingeneroso nei confronti di Spalletti parlare di Conte».
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