Stefano Melissano, DS dello Spezia fino al 30 giugno 2026, ha parlato anche di Francesco Pio Esposito e della sua avventura in terra ligue

esposito (2)

VIDEO FCIN1908 / Inter, Esposito in sede per la firma sul rinnovo: "Sono felicissimo"

Scegli FcInter1908 come tuo sito preferito su Google: clicca qui

Stefano Melissano, DS dello Spezia fino al 30 giugno 2026, ha rilasciato una lunga intervista a Gianlucadimarzio.com nel corso della quale ha raccontato alcuni retroscena su Pio Esposito e Alessandro Romano, quest'ultimo in odore di esordio con la Nazionale:

Getty Images

"Pio Esposito? L'inizio è stato difficile, ma nelle difficoltà lui migliorava. Lì ho capito che aveva qualcosa dentro di importante. Dopo il gol salvezza col Venezia è cresciuto in autostima e consapevolezza e l’anno successivo faceva un altro sport. Sia il ragazzo che l'Inter sono stati intelligenti a fare un secondo anno allo Spezia. C’erano altre squadre che lo volevano, ma era la scelta giusta per arrivare pronto in Serie A. Avevamo un accordo con l’Inter per tenerlo in caso di Serie A. Poi non ce l'abbiamo fatta, lui è andato al Mondiale per Club e l'Inter ha scoperto il vero Pio".

Esposito

"Pio ha gratitudine verso chi l’ha aiutato a crescere e migliorare. È un ragazzo di valori, anche oggi quando lo sento in un secondo risponde. Rigore Bosnia? L'ha sofferta, perché è uno molto sensibile. Ma se nella partita dopo ci fosse stato un rigore l'avrebbe tirato, perché è consapevole che l'errore fa parte del mestiere. Questa forza mentale gli permette di andare oltre e non piangersi addosso".

Getty Images

Su Romano

"Lo seguivo già da prima, avevo contattato il suo agente per prenderlo a inizio stagione. C’è stata apertura e ho incontrato il ragazzo, che mi ha fatto subito un'ottima impressione per intelligenza, maturità ed equilibrio. Gasperini aveva bisogno di lui, ma non abbiamo perso i contatti e siamo riusciti a prenderlo a gennaio. È un talento, ha qualità sia umane che calcistiche che difficilmente si trovano. Dopo alcune partite, qualche collega di A ha cominciato a chiamarmi per chiedermi come fosse, tra cui Accardi del Cagliari. Gli ho detto che è un trentenne di 19 anni. Non pensavo che arrivasse in nazionale così velocemente, ma credevo che potesse arrivare in pianta stabile in Serie A. È un giocatore moderno che può adattarsi a tutti i ruoli del centrocampo. Ha amplissimi margini di miglioramento, grazie alla mentalità di migliorarsi quotidianamente. Sarà una soluzione per la nazionale dei prossimi anni"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti