Ieri, se c'è andato Sandro Mazzola, leggenda della Grande Inter. A ricordarlo, anche Massimo Moratti: le sue parole
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Ieri, per tutto il mondo dell'Inter ma non solo, è stato un giorno triste, visto che se n'è andato un grandissimo campione come Sandro Mazzola, icona della Grande Inter degli anni '60. A ricordarlo, anche Massimo Moratti, ex presidente nerazzurro e figlio dell'ex presidente Angelo, artefice di quella squadra indimenticabile. Ecco le sue parole alla Gazzetta dello Sport:
Massimo Moratti, se ne è andato un’icona della Grande Inter creata da suo padre Angelo.
«Un giorno molto triste. L’avevo visto sei mesi fa e l’avevo trovato bene, pur sapendo che aveva dei momenti di down. Purtroppo di recente non siamo riusciti a salutarci E ora provo una nostalgia infinita che rimarrà per le cose belle, le gioie che ci ha dato questo giocatore che ormai le nuove generazioni non conoscono ma che per noi è sempre presente per tutti i momenti meravigliosi che ha saputo regalarci».Qual era la cosa che le piaceva di più del Mazzola giocatore?
«Il dribbling e il tiro velocissimo. Spesso anche potente, ma era l’esecuzione a renderlo unico perché con quella leva rapidissima toglieva sempre il tempo dell’intervento al difensore».Ci racconta un aneddoto su Mazzola?
«Più che un aneddoto, mi piace sottolineare che lui faceva parte di una squadra di gente fantastica. Aveva il suo ruolo e lo rispettava con grande attenzione, non era esattamente un compagnone ma pensava a essere determinante in campo. E ci riusciva molto bene... Era un esempio per la determinazione, la volontà , il coraggio. Non c’era sfida che lui non affrontasse convinto di vincerla».Il suo gol che non dimenticherà mai.
«Quello a Budapest, in Coppa Campioni l’8 dicembre 1966, quando dribblò due volte la difesa del Vasas, portiere compreso, come se avesse il pallone incollato al piede. Impareggiabile».Una delle foto più famose da dirigente lo vede al fianco di Luisito Suarez nel giorno della presentazione di Ronaldo, luglio 1997. Mazzola se n’è andato proprio a ridosso del giorno in cui il Fenomeno ha compiuto 50 anni.
«Il destino ha voluto unire due fuoriclasse che ci hanno dato soddisfazioni enormi».Cosa è stato Mazzola per l’Inter?
«La storia. Tutto. Per l’Inter resterà indimenticabile».In una classifica dei protagonisti della Grande Inter dove collocherebbe Mazzola?
«Classifiche non ne ho mai fatte né mai ne farò. Ma se le dico che era tutto...».(Fonte: La Gazzetta dello Sport)
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