L'ex attaccante dell'Inter parla così della leggenda nerazzurra

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Carlo Muraro, ex attaccante dell'Inter, ha ricordato Sandro Mazzola ai microfoni di Sky Sport: "Ci sono cresciuto, per me è stata la miglior palestra, bastava guardarli e imparavi qualcosa. Sono stato il suo ultimo compagno di squadra negli ultimi due suoi anni di carriera. L'ho vissuto sia da compagno di squadra che da dirigente. Era leggero nel suo modo di essere, scherzoso, inziava sempre un discorso con una battuta. Lo ricordo sempre volentieri. Inizialmente avevo tanta soggezione, verso di lui e tutti gli altri della Grande Inter, ero un ragazzino e mi sembrava un sogno essere in mezzo a quella gente che vedevo in televisione. Era uno che parlava poco, ma faceva vedere tanto".

Inter, parla Muraro

Sandro Mazzola
Getty Images

"Un aneddoto? Tornavo dall'esperienza a Varese, in Serie B. Durante un allenamento segnai di punta, e lui mi disse che avevo fatto un gran gol. Io non lo pensavo, avevo tirato di punta, ma lui mi fece notare che avevo preso in controtempo il portiere. Me lo ricorderò sempre. Differenze tra Mazzola giocatore e Mazzola dirigente? Una bella differenza. Quando giocava era molto attaccato ai giocatori, faceva anche le loro veci per difenderli. Da dirigente è passato dall'altra parte, non più dalla nostra!".

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