Andrea Ranocchia, ex difensore dell'Inter, ha concesso un'intervista ai microfoni del Quotidiano Sportivo. Ecco le sue parole verso la gara di oggi col Real
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Che partita sarà a Madrid? «L’Inter deve andare a Madrid per vincere, in una competizione come la Champions è sempre importante partire bene». Quanto può pesare la vittoria ottenuta contro il Napoli? «Molto, soprattutto per il modo in cui è arrivata. Credo che pochissime squadre, trovandosi sotto di due gol, sarebbero riuscite a reagire e a ribaltare una partita di quel livello».
Il valore del Real Madrid impone grande prudenza.«Certamente, non puoi permetterti distrazioni. L’Inter, però, quest’anno possiede una qualità tecnica che le consente di tenere testa anche alle squadre migliori. A livello di rosa può essere persino più forte rispetto alla passata stagione».
Ci sarà anche l’incrocio tra Chivu e Mourinho.«Sarà un confronto molto affascinante, quasi quello tra l’allievo e il maestro. I tifosi dell’Inter resteranno legati a Mourinho per tutta la vita, ha fatto qualcosa di straordinario e ha scritto una pagina irripetibile della storia del club. Sono convinto, però, che Cristian voglia provare a dargli una lezione sul campo e iniziare a superare il maestro». Aveva già indicato l’Inter come la squadra da battere. Le prime partite hanno rafforzato la sua convinzione? «Assolutamente sì. È una squadra forte, costruita bene e con una rosa ultra-competitiva. La società ha effettuato innesti importanti e, soprattutto, è intervenuta nei ruoli nei quali c’era davvero bisogno di aggiungere qualcosa».
Quali nuovi acquisti l’hanno convinta maggiormente?
«Jones è un giocatore europeo e arriva con una storia importante alle spalle. Conosce questo tipo di partite e può offrire qualità ed esperienza. Stones è forte, abituato ai massimi livelli e cresciuto alla scuola di un grande maestro come Guardiola».
È rimasto particolarmente colpito anche da Spence.
«Secondo me è stato un grande acquisto: sono molto curioso di vedere ciò che riuscirà a fare».
Questa Inter può aprire un ciclo destinato a durare?
«È già una squadra da battere. Se il club continuerà a costruire questo gruppo inserendo ogni anno gli elementi giusti, l’Inter potrà diventare la formazione di riferimento anche nelle prossime stagioni».
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