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Ricci: “Altro che riduzione costi, cosa faremo con Oaktree. Top10, stadio, accordi, vi dico tutto”
“Abbiamo messo in atto una serie di attività che estraessero valore dall’asset attuale. Al netto del percorso europeo, che può variare di stagione in stagione, abbiamo registrato numeri eccezionali, sia come presenze (72mila spettatori medi, ndr), sia come incassi (100 milioni di euro, ndr)”.

Avete aumentato i prezzi di biglietti e abbonamenti…
“Il discorso è più complesso. Da un lato abbiamo ottimizzato la gestione dell’invenduto, con il supporto dei tool tecnologici, in modo da arrivare alla massima saturazione possibile; dall’altro abbiamo adottato una flessibilità dell’offerta, proponendo tariffe e pacchetti diversi a seconda del momento e dell’utilizzo, come qualsiasi servizio di intrattenimento o di viaggi. Inoltre, abbiamo integrato la biglietteria con l’area loyalty: nel giro di pochi mesi la nostra piattaforma, che offre incentivi ed esperienze, è arrivata a quasi 500mila iscritti. Questo lavoro ci fa ben sperare per il nuovo stadio”.
Ecco, con il nuovo San Siro, le proiezioni indicano quasi un raddoppio degli introiti da stadio. Quella sarà la spinta decisiva per il piano di sviluppo del club.
“L’incremento del business legato a un nuovo impianto deriva soprattutto dal potenziamento delle aree collegate ai servizi. È chiaro che migliora l’esperienza generale degli spettatori, perché ristoranti, negozi e museo sono per tutti, ma si va soprattutto ad aumentare l’area premium, che salirà al 15% della capienza, rispetto all’attuale 3-4%. In un impianto da poco più di 70mila posti, poco più di 10mila saranno dedicati ai settori hospitality. La crescita dei ricavi arriverà anche dai naming rights”.
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