Le parole del giornalista sulle caratteristiche di Stones e sul suo adattamento alla difesa dell'Inter

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Intervistato da Manchester Evening News, il giornalista Lorenzo Bettoni ha parlato dell'arrivo all'Inter di John Stones:

«In Italia non è stato come con Scott McTominay, quando centinaia di persone lo aspettavano all’aeroporto. Bisogna capire la differenza tra gli ambienti: Napoli non è Milano. A Milano è molto più raro vedere un’accoglienza del genere, a meno che non arrivi un nome davvero straordinario. Al Nord il rapporto dei tifosi con questi eventi è diverso rispetto a Roma o Napoli.»

«Sui social e tra i giornalisti l’impressione è buona, perché l’Inter ha preso un difensore di grande esperienza, anche se non era più un titolare imprescindibile del Manchester City. È stata un’accoglienza positiva, senza eccessivi entusiasmi ma nemmeno critiche. Nessuno pensava che non potesse aiutare la squadra: l’idea generale è che sia un acquisto potenzialmente intelligente.»

Stones

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«Chivu puntava soprattutto sulla sua esperienza», spiega Bettoni. «Sapeva che Stones non aveva le stesse caratteristiche dei giocatori partiti, come Francesco Acerbi e Stefan de Vrij. L’idea era sfruttare la sua leadership nello spogliatoio e inserirlo gradualmente anche dal punto di vista tattico.»

«Il principale tema emerso dopo l’ultima giornata è quello sollevato da Bergomi: Stones non migliora automaticamente la difesa dell’Inter perché non è un marcatore puro come Acerbi o De Vrij.»

«Non è il classico centrale che metti in mezzo alla difesa a tre per seguire un attaccante per novanta minuti. La preoccupazione oggi è più tattica che fisica. Ha iniziato bene, ha dato equilibrio e qualità in impostazione, ma le sue caratteristiche sono differenti da quelle dei suoi predecessori.»

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«Credo che tornerà a giocare, anche perché l’Inter sta ancora cercando il giusto equilibrio difensivo. I titolari sono sostanzialmente Akanji, Bisseck e Bastoni, ma la squadra ha già incassato otto gol nelle prime cinque giornate: sono tanti per una squadra che vuole vincere lo scudetto.»

«L’Inter oggi tiene il pallone molto più di quanto facesse con Inzaghi e, sotto questo aspetto, Stones può offrire stabilità e sicurezza nella costruzione. Restano però alcuni dubbi sulla sua capacità di difendere con una linea molto alta e di sostenere un pressing continuo. Ha qualità molto apprezzate, ma diverse da quelle di Acerbi e De Vrij.»

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