Ai microfoni di Dazn, John Stones ha spiegato perché è soddisfatto di aver scelto l'Inter dopo dieci anni al Manchester City

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Dopo dieci anni al City, John Stones ha lasciato Manchester e la Premier a parametro zero e ha scelto di approdare all'Inter per una nuova esperienza. Ai microfoni di Dazn, il difensore inglese ha spiegato la sua scelta:

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"Volevo una nuova sfida e sentivo che era la scelta perfetta. Un club di livello mondiale, con una storia incredibile, con giocatori incredibili. Ovviamente ho giocato contro alcuni miei compagni di squadra alcune volte e sono stato convinto fin dall'inizio. Sabato è stato un giorno speciale per me e per la mia famiglia, sono davvero grato per l'accoglienza che ho ricevuto dai tifosi, l'ho adorato"

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Cosa porterò al calcio italiano?

"Penso che tutti, io soprattutto, a volte facciano fatica a parlare di sé ma ho tanta esperienza e ho giocato in molte partite importanti. Spero di venire qui e dare tutto per i miei compagni, il club e la mia maglia, è quello che ho fatto sempre. E sì, voglio più titoli e avere quella mentalità vincente che la squadra ha già dimostrato di avere"

John Stones
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Differenze con l'Inghilterra

"A volte il ritmo è diverso, le tattiche sono diverse, non l'ho ancora sentita la differenza. Ho cercato di assorbire tutto, la cultura, come i ragazzi si allenano qui, come vogliamo giocare e imparare nuove cose. Credo molto che bisogna evolversi e continuare a imparare e io sto cercando di farlo"

Dieci anni con Guardiola

"La prima cosa che ho notato quando sono arrivato al City e ho lavorato con lui è che pensavo di conoscere il calcio e ho capito subito che in realtà non lo capivo affatto, per la sua intelligenza e il modo di vedere il gioco, quello che vuole da noi, è un genio assoluto del calcio. Sono stato molto fortunato a giocare per lui per dieci anni. Ogni allenatore è diverso ed è irrispettoso paragonare un allenatore con un altro, perché ognuno ha la propria filosofia. Come giocatori dobbiamo accettare ciò che l'allenatore vuole ed essere tutti sulla stessa lunghezza d'onda, è così che si arriva alla vittoria"

stones
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Da difesa a 4 a difesa a 3

"Ho giocato in tanti ruoli durante la mia carriera e questo è un bene. Con una difesa a tre ti puoi adattare a giocare in posizioni diverse, sono entusiasta di approfondire una difesa a 5, avendoci ovviamente già giocato alcune volte. Sarà il nostro sistema di gioco, è un'opportunità di apprendimento per me, sono entusiasta di giocare in quei ruoli"

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