John Stones è il primo protagonista di 'Welcome Kit', il format Powered by Betsson.Sport: le parole dell'inglese a DAZN.

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VIDEO / Che gol di Stones all'esordio con l'Inter! Destro alla Lautaro e Betis ko

John Stones è il primo protagonista di 'Welcome Kit', il format Powered by Betsson.Sport in cui i giocatori dell'Inter si raccontano a 360°. Queste le parole dell'inglese a DAZN: "Oh, ho provato tante emozioni. Credo sia stata una sensazione travolgente di felicità e orgoglio. Sono davvero grato per questa opportunità in un club come l'Inter, sono davvero entusiasta di essere qui".

Stones
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Descriviti in tre parole.

"Gentile, felice e competitivo".

Il primo ricordo legato al calcio.

"Direi quando giocavo in strada o al campo del mio quartiere con mio padre".

C'è qualcuno in particolare che ti ha fatto innamorare del calcio?

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"Probabilmente i miei genitori perché passavo tantissimo tempo con loro per il calcio. Mi portavano agli allenamenti e alle partite ovunque fossero, mi sostenevano".

Che tipo di bambino eri?

"Non stavo mai fermo, ero sempre in movimento, con voglia di fare sport: ero davvero attivo".

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Qual è la qualità tecnica che ti rappresenta meglio?

"Il passaggio, ne faccio molti. Per il resto devo migliorare in tutto".

Parli molto coi compagni nello spogliatoio?

"Sì, magari non in questo momento (l'intervista è stata realizzata a inizio stagione, ndr). Ora sto osservando e cercando di trovare il mio posto all'interno del gruppo. Sono sicuro che presto parlerò in inglese e in italiano senza problemi".

Come gestisci la pressione prima di una partita?

"Penso che la pressione ci sia sempre, ed è una cosa positiva. Ti permette di dare il meglio di te; se la gestisci bene, finisci per abituarti. Si tratta di sapere cosa hai fatto in passato e durante la settimana per sentirti in sicurezza in partita. È così che si supera, anche con l'esperienza".

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Chi è John Stones? Parlaci di te stesso.

"È difficile farlo, agli altri direi che John Stones è una persona che dà sempre il 100%. Prima di tutto è una persona competitiva, che ama vincere e lascia tutto sul campo".

Il primo obiettivo all'Inter qual è?

"Penso che sia vincere, sempre".

L'esperienza al Manchester City: cosa ti porti dietro?

"Penso di essere cresciuto tantissimo come persona e come giocatore. Ho avuto tantissimo successo e ho accumulato tante amicizie e un'incredibile quantità di ricordi. È stata un'enorme parte della mia vita, della mia carriera".

Il gol segnato all'esordio in amichevole con l'Inter.

"Non so come descriverlo, ho provato tantissime emozioni, sembrava quasi irreale. Ero davvero felice perché i ragazzi avevano dato tutto prima del mio ingresso in campo, avevano lavorato per permettermi di esordire in quella partita. È stato un giorno speciale, riuscire a concludere la partita anche senza subire gol, è stato speciale e ne sono estremamente orgoglioso. Sono davvero orgoglioso di indossare la maglia dell'Inter".

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Passano alcune immagini di Eto'o.

"Ho avuto la fortuna di averlo come compagno all'Everton, anche se avevamo una barriera linguistica, era davvero un piacere vederlo giocare. Era un giocatore di livello mondiale, vedere come interpretava il gioco, ho imparato tantissimo da lui. Il suo sorriso ti metteva di buon umore, penso possiate confermarlo. Il modo in cui entrava in stanza e salutava tutti, metteva di buon umore semplicemente. E in quei piccoli dettagli era davvero bravo, io ero giovane all'epoca, è stato qualcosa di impostante".

Poi di Paul Ince.

"So che ha giocato qui. Io credo di essere il quarto inglese nella storia dell'Inter, sono orgoglioso di questa cosa. Ha segnato gol incredibili".

Una promessa ai tifosi dell'Inter?

"Darò tutto".

Come vorresti che ti ricordassero i tifosi dell'Inter tra dieci anni?

"Per aver dato tutto per la squadra, per il club e per la maglia. E per aver vinto".

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