Intervistato da Il Messaggero, Andrea Stramaccioni ha parlato anche di Nazionale, con focus particolare su Barella
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Intervistato da Il Messaggero, Andrea Stramaccioni ha parlato anche di Nazionale, con focus particolare su Barella. Ecco le sue parole:
L’Italia di Mancini l’ha accolta subito fiducia, giusto?
«Sono sempre stato positivo su questo nuovo ciclo. Non posso dire di esserne stato sicuro della riuscita, ma ci speravo fortemente».Come è nata la ‘nuova’ Italia in cosi poco tempo?
«È un mix: idee del ct, il blocco storico e la freschezza dei nuovi convocati».Si parla di rivoluzione, ma alla fine ci sono molti protagonisti di prima. Cosa è cambiato realmente?
«La convinzione di andare sulla strada indicata dal tuo allenatore. Concetti che la squadra segue con grande applicazione».Sebastiano Esposito ha mostrato maturità e intelligenza.
«Merita una menzione particolare, sì. Quando lo vedo così concentrato e motivato penso che possa alzare il livello».Questione Barella: la sua importanza e poi il ruolo di ‘alternativa’.
«Niccolò è un giocatore fondamentale per questa Nazionale e Mancini lo conosce meglio di tutti, è stato determinante anche nella sua prima Italia. Titolare o subentrante Barella ci rappresenta».(Fonte: Messaggero)
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