Le parole del centrocampista rilasciate al termine della gara persa contro la Spagna
VIDEO / Inter, ad Appiano lavorano Calhanoglu, Sucic e Bonny: primo giorno di preparazione
La nazionale croata ieri ha affrontato la Spagna allo stadio Poljud, partita valida per la quarta giornata del Gruppo 3 della Nations League. La partita si è conclusa con la vittoria della Spagna per 1-2, con la Croazia che è incappata nella terza sconfitta consecutiva. Al termine della gara, Petar Sucic ha analizzato il momento complicato della sua nazionale e ha parlato anche del ritorno all'Inter dopo tre settimane di sosta.
"Avevamo la possibilità di portare la partita dalla nostra parte molto prima, non abbiamo sfruttato alcune occasioni. Non è facile, non è semplice dopo tre sconfitte consecutive, ma dobbiamo compattarci e trovare la forza per rialzarci da questa situazione, perché se c'è qualcuno che può farlo, siamo noi".
Questa partita cancella almeno in parte le due precedenti?
"Penso che dobbiamo parlare in modo realistico. Nessuno deve nascondersi. Non voglio nemmeno tornare sulla partita contro l'Inghilterra, è stata una catastrofe. Semplicemente, questa è la strada che dobbiamo seguire, perché non dobbiamo dimenticare che oggi abbiamo giocato contro i campioni del mondo e d'Europa. Abbiamo dimostrato loro dove sono venuti e che sicuramente non sarebbe stato facile conquistare punti, che avrebbero dovuto soffrire per riuscirci. Mi dispiace per le occasioni che abbiamo avuto per portarci sul 2-0, forse alla fine avremmo potuto vincere. Poi è arrivato anche il cartellino rosso ed è diventato difficile. Quando si gioca per la nazionale bisogna dare il 500% in più di quello che si ha dentro. Con la corsa, la grinta".
Bisogna assicurarsi il terzo posto nelle due partite che restano?
"Ora ci restano ancora due partite e naturalmente torneremo tutti nei nostri club. Il ritmo è folle: iniziano il campionato, la Champions League, le coppe, quindi non abbiamo nemmeno molto tempo per pensare alla nazionale. Spero che lo staff tecnico possa farlo al posto nostro, così che quando torneremo al prossimo raduno riesca in pochi giorni a mostrarci tutto ciò che non ha funzionato e su cui dobbiamo lavorare e migliorare. Ora è difficile, dopo tre sconfitte, pensare di poter giocare già domani la prossima partita. Quando perdi una gara vuoi subito avere l'opportunità di rimediare, ma purtroppo dovremo aspettare un mese".
Hajduk e Dinamo giocano sabato. Cosa si aspetta?
"Spero che vinca la Dinamo, sarà una partita interessante. Proprio così potrò vedere il derby e poi avrò la mia partita. Naturalmente farò il tifo per la Dinamo".
Contro chi giocate?
"In casa contro il Parma".
Sei soddisfatto del minutaggio con l'Inter?
"Sono cose che preferirei lasciare per un’altra volta. L’importante ora era parlare della Nazionale e penso che siamo entrati in tutti i dettagli. Adesso, quando torneremo al club, lotteremo lì e vedremo come saranno le cose tra due o tre mesi"(dalmacijadanas.hr)
© RIPRODUZIONE RISERVATA