Dibattito a Pressing sull’approccio dei nerazzurri: “Sono andati sotto sei volte in nove gare”. Viviano: “Per giocare così offensivi serve più concentrazione”

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Cosa lascia Bologna-Inter: stiamo esagerando? Ecco il Bonny cattivo. Carlos Re Mida

Nello studio di Mediaset, nel corso della trasmissione Pressing, si parla dell'Inter di Cristian Chivu, reduce dal successo del Dall'Ara di Bologna, e del difetto mostrato in questo avvio di stagione.

I nerazzurri, infatti, sono andati sotto ben sei volta su nove gare tra Serie A e Champions League.

Alessio Tacchinardi, ex centrocampista e ora opinionista, introduce il tema, creando il dibattito con i giornalisti Fabrizio Biasin e Sandro Sabatini e con l'ex portiere Emiliano Viviano.

“Secondo me è la sensazione che ha Chivu, che reputo - oltre ad essere stato un grande giocatore - un grande allenatore. La sua paura è quella che l'Inter sia su una linea molto sottile, da sentirsi troppo forte a sfociare in presunzione nei giocatori. 'Prima o poi noi quando lo acceleriamo il gol lo facciamo': secondo me è questa la presunzione".

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Biasin: “Questa cosa mi fa impazzire. Cosa vuol dire? Perché entrano in campo e non hanno voglia?”.

Tacchinardi: “Non che non hanno voglia, ma sanno che anche se entrano in campo con la prima marcia, poi quando accelerano fanno gol. Chivu martella, perché è stato un giocatore e può avere quella sensazione”.

Biasin: “L’idea che ci siano gli altri giocatori che entrano in campo dicendo 'noi siamo talmente forti che vinciamo' è una cosa facile da raccontare. Io credo un'altra cosa: credo che in Champions League sia tutto più complicato, perché è quel tipo di calcio molto offensivo. L'Inter ha tirato credo 80 volte nelle prime due partite di Champions, ha subito 50 tiri, significa che gioca partite di basket, partite dove non c'è respiro. Quella cosa lì ti porta a perdere velocità. E se trovi una squadra italiana che va in vantaggio e poi si difende, la risolvi. In Europa trovi il Bruges che invece di mettersi dietro va avanti a fare la sua partita e diventa più difficile. Ma non parliamo di presunzione dei giocatori”.

Viviano: “Sicuramente deve cambiare qualcosa, però secondo me la filosofia è quella giusta. Poi ovvio, se vuoi fare un calcio offensivo le preventive vanno fatte bene. Col Bruges è trovato tante volte lunga nella terra di nessuno, però l'obiettivo è quello. Il gol preso col Bologna è un peccato di presunzione, un errore di Luis Henrique, una lettura sbagliata di Bisseck. Però sono d'accordo con Fabrizio: non si va in campo pensando di aver già vinto. Il problema è che per essere così aggressivi e così offensivi devi essere concentrato".

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Tacchinardi: “Quello che ha vissuto l'Inter l'ho vissuto io per tanti anni. Vincevamo sempre anche noi. Eravamo una squadra forte. A volte in alcune partite andavi in campo non subito. E quindi facevi degli errori tecnici”.

Biasin: “È incredibile però, abbiamo la memoria del pesce rosso. La settimana scorsa l'Inter vince col Parma senza nessun problema. Si dice 'guarda che brav9, che bell'atteggiamento, 20 minuti, che squadra concentrata'. Sette giorni dopo sono presuntuosi”.

Tacchinardi: “Io ho detto che è una linea sottile che può sfociare in presunzione”.

Biasin: “Da Parma a Bologna è successo che hai perso una partita perché hai trovato una squadra molto organizzata, molto capace e tu non sei stato attento in alcune situazioni di campo. La sfuriata di Chivu? Quante presenze hai? 1.000, 1500? Quante volte hai sentito il tuo allenatore arrabbiarsi a fine primo tempo? 800. Succede. Hai giocato male al primo tempo, l'allenatore si arrabbia. È la cosa più normale del mondo".

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Inter, cosa ha detto Chivu all'intervallo

Sabatini: “Ma uscendo dal mistero, secondo te (Biasin, ndr) che gli ha detto quando si è arrabbiato? Dovete stare più concentrati”.

Biasin: “Che vuoi gli abbia detto? Un conto sono le situazioni di campo, sbagliare una giocata, un passaggio sbagliato di Luis Henrique. Un conto è pensare che ci siano dei giocatori che entrano in campo dicendo 'che bella Bologna, chi se ne frega oggi vinciamo facile'. Perché l'idea della presunzione la cambiate settimana prossima, perché se per sbaglio l'Inter vince la prossima partita, domenica prossima mi dite che squadra di campioni, concentrata. Ogni settimana si cambia giudizio. Avrà detto Luis Henrique il pallone invece di passarlo in mezzo di passarla in davanti”.

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