Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, Antonello Valentini, ex dirigente FIGC, ha fatto alcune considerazioni sul Mancini-bis

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Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, Antonello Valentini, ex dirigente FIGC, ha fatto alcune considerazioni sul Mancini-bis sulla panchina dell'Italia:

Mancini
Foto figc.it

Che bilancio possiamo fare dopo le prime due gare dell'Italia di Mancini?

"Non c'era da avvilirsi dopo la partita contro Belgio, che è pur stata deludente e con i fischi che sono stati meritati. Ora però non c'è da esaltarsi dopo la bella presentazione in Turchia, dove la squadra ha risposto con volti nuovi e determinazione. È un cantiere aperto e quindi serve avere pazienza, intelligenza e calma per aspettare la crescita di questa squadra. Chi pensava che con il solo cambio del commissario tecnico la squadra sarebbe diventata magicamente competitiva ragionava in maniera non intellettualmente onesta".
Barella

Mancini
Quali sono gli aspetti del Mancini bis che ti hanno convinto di più e quelli che ti hanno convinto di meno?

"Mancini, avendo di fronte quattro partite, ha fatto benissimo a convocare più di trenta giocatori. Bisogna dare tempo a Mancini e la cosa che mi ha convinto di più è stata la sua voglia mandare in campo i più giovani. Questi ragazzi vanno protetti e accompagnati e in questo senso ho apprezzato molto le parole di Bastoni e Tonali, che hanno chiesto casomai di incentrare le critiche su di loro e non sui più piccoli. Quello che mi è piaciuto di meno invece è stato l'atteggiamento contro il Belgio, perché come dicevo c'è modo e modo di perdere. In quel caso mi aspettavo qualcosa in più dai meno giovani come Barella, che in Nazionale è diverso da quello che vediamo all'Inter".

(Fonte: TMW Radio)

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