Quasi 600 persone ai funerali dell’eroe della Grande Inter. Presenti Moratti, Marotta, Zanetti, gli ex compagni e i rappresentanti di altri club

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VIDEO FCIN1908 / Funerali Mazzola, l'uscita del feretro tra gli applausi dei tifosi

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L’ultimo saluto a Sandro Mazzola. Ieri pomeriggio, Milano ha reso omaggio a Sandro Mazzola, eroe della Grande Inter, scomparso sabato all’età di 83 anni.

Un’ora prima dell’inizio, la piazza era già piena: bandiere nerazzurre, sciarpe, maglie con il numero 8, il lungo striscione della Curva Nord («il tuo nome resta tra le pagine della nostra storia, il tuo ricordo nel cuore della nostra curva»)” racconta il Corriere dello Sport.

Mazzola

L’omaggio per Mazzola

“Il caldo non ha impedito che la folla si assiepasse lungo le transenne che circondavano la Basilica. C’erano quasi 600 persone. E, pochi minuti prima della 15, quando è arrivato il feretro, ecco i cori e gli applausi”.
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I presenti

“Ad attendere Mazzola in chiesa c’erano già tutti. A cominciare da Massimo Moratti, entrato da un ingresso secondario assieme al sindaco Sala. La dirigenza dell’Inter al completo, guidata dal presidente Marotta e dal vicepresidente Zanetti. Alcuni vecchi compagni come Bedin e Guarneri, ma anche altri ex nerazzurri che hanno avuto modo di conoscere Sandro: Bergomi («è uno di quei campioni che non rappresentano una bandiera, ma sono di tutti»), Cordoba, Cambiasso, Frey”.

Mazzola, tifosi

Applausi per Milan e Juventus

“Diversi anche i club che hanno voluto partecipare, a cominciare dalla Juventus con Carnevali e Massara, accolti da un applauso, come a voler cancellare quel pessimo gesto di alcuni tifosi bianconeri allo Stadium. Poi Scaroni e Massaro in rappresentanza del Milan, il presidente Cairo per il Torino, la squadra di Mazzola padre, Valentino, e dirigenti di Atalanta e Napoli”.

Il ricordo di Sandro Mazzola

“Il monsignor Faccendini, protagonista anche delle esequie di Baresi, ha celebrato un'omelia che ha ripercorso l'uomo oltre il campione: l'oratorio di San Lorenzo, le giovanili dell'Inter - un club che Mazzola considerava «come una mamma» - e un episodio mai raccontato prima, l'incontro con Padre Pio durante una trasferta a Foggia col compagno Armando Picchi, dopo il quale Sandro aveva cominciato a pregare in ginocchio la sera. Sulla malattia, «la partita più impegnativa», il monsignore ha ricordato la volontà del campione di resistere «almeno fino ai tempi supplementari». Quindi l’ultimo saluto: «Ora consegniamo Sandro all'abbraccio del Signore»”.

Sandro Mazzola
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Il momento più toccante

“Attorno alle 16 il feretro è stato portato fuori dalla chiesa ed è scattato il coro «uno di noi». Ma è stato ancora più toccante il momento in cui la gente ha recitato a gran voce la formazione della Grande Inter di Herrera. E al nome di Mazzola ecco un altro scrosciante applauso. Lo storico numero 8, per volere della famiglia, verrà sepolto nel cimitero di Monza”.

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